Il
4 aprile si inaugura alla Reggia di Caserta la mostra
"Alla Corte di Luigi Vanvitelli", omaggio all'insigne
architetto,
protagonista e 'sovrano delle arti' alla Corte dei Borbone dal 1750 al
1773, anno della sua morte. La mostra resterà aperta dal 4 aprile al 6
luglio 2009.
Nei fastosi saloni degli Appartamenti Storici si snoderà il
percorso espositivo, tra opere concesse in prestito e arredi
permanenti della Reggia, per sottolineare quella fervida e innovativa
attività culturale che si generò intorno alla figura del celebre
architetto. Vanvitelli fu regista e artefice di una visione unitaria e
globale della civiltà figurativa, a partire dalla pittura, settore
verso il quale mostrava particolare inclinazione, per essere stato
figlio del celebre autore di 'vedute et architetture', nonché pittore
egli stesso in età giovanile.
In
mostra oltre sessanta dipinti, dalle lucide visioni di van Wittel ai
numerosi soggetti religiosi e pagani per chiese e palazzi nobiliari
napoletani, oltre ai diversi trionfi allegorici della
dinastia regnante. Faranno da contrappunto al percorso i ritratti
ufficiali di Casa Reale e di personalità eminenti dell'aristocrazia
napoletana, nonché le immagini celebrative di un'intensa vita di Corte,
dalla partenza di Carlo per la Spagna nel 1759, immortalata da Joli,
alle cacce o alle scene più intime e bucoliche di attività agricole nei
siti reali. Né potevano mancare le sublimi visioni del Vesuvio in
eruzione, documentate con estro e partecipazione emotiva da Bonavia e
Volaire.
Il percorso si arricchisce di molteplici suggestioni da una selezione
di sculture, soprattutto di Giuseppe Sanmartino, ad un
articolato settore dedicato all'arredo e alle arti decorative che,
proprio grazie all'impulso di Vanvitelli, raggiunse un raffinato
livello di esecuzione per opera di maestri attivi nelle reali
manifatture.
Un'ampia sezione è dedicata all'architettura, con una scelta
di disegni realizzati da Vanvitelli stesso e da altri
architetti operanti a corte. Completa il percorso, infine, un nucleo di
oggetti, statuine e affreschi provenienti dagli scavi vesuviani,
documentati, tra l'altro, dalle preziose illustrazioni delle Antichità
di Ercolano Esposte, testimonianza non solo della cultura classica del
celebre architetto, ma anche dell'importanza rivestita dall'Antico
nella formulazione del nuovo gusto imperante nelle corti europee.
La mostra, curata da Nicola Spinosa, rientra nelle proposte
culturali del "Viaggio nelle Emozioni" ideato dall'Assessorato al
Turismo e Beni Culturali della Regione Campania. Quest'ultimo
promuove l'evento in collaborazione con la Direzione Regionale per i
Beni Culturali e Paesaggistici della Campania, la Soprintendenza per i
Beni Architettonici e Paesaggistici delle Province di Caserta e
Benevento, la Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico
Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della città di
Napoli e la Soprintendenza per Beni Architettonici e il Paesaggio e per
il Patrimonio Storico Artistico ed Etnoantropologico della Provincia di
Napoli. Il progetto è stato realizzato con il co-finanziamento
dell'Unione Europea.
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