Dante ed il canto XI del Paradiso

Di Marzia Mazzer.

Individua nei versi riportati le tre parti della ricostruzione dell'evento: l'ambiente geografico, la scena iniziale della dedizione di Francesco alla vita religiosa, l'effetto di trascinamento sugli altri. Fai una parafrasi distinta delle tre parti, in non più di 20 righe complessive

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Il canto XI del Paradiso ci mostra nuovamente un Dante sdegnato davanti alla cupidigia, alla bassezza degli interessi mondani, alla superbia dell'uomo che cerca vanamente di dominare le cose terrene o si lascia andare all'ozio e ai piaceri della carne.

Dal canto suo il poeta assume una posizione privilegiata trovandosi al fianco della radiosa Beatrice che lo conduce per le vie della Verità. Dante resta comunque un mortale e spesso le sue certezze vacillano e viene colto dai dubbi. Per questo interviene San Tommaso che dal cerchio si allontana dal cerchio di spiriti danzanti per conversare con Dante e rispondere alle sue domande.

Se la prima parte del canto è dedicata all'invettiva del poeta contro la bramosia terrena, la seconda parte è dominata da un esempio celestiale di umiltà. San Tommaso, infatti, narra a Dante la storia di San Francesco, il cui luogo di nascita viene collocato geograficamente, mediante una lunga parafrasi, ad Assisi. La cittadina umbra ,con un parallelismo, viene chiamata Oriente perché è proprio da qui che sorge il sole; Francesco appunto.

Già da giovane il Santo beneficiò il mondo con la sua virtù e si impegnò nel diffondere il valore dell'umiltà. E' noto, infatti, che Francesco, figlio di una famiglia facoltosa, decise di spogliarsi pubblicamente di tutti i suoi averi per scegliere di vivere nella miseria, trovando ovviamente l'opposizione del padre che non condivise questa scelta bizzarra. Francesco si sacrificò in nome di una donna, Povertà appunto, che dalla morte di Cristo era rimasta vedova e era stata allontanata da tutti. Solo egli trovò il coraggio di prenderla in sposa e di celebrare metaforicamente il matrimonio davanti alla curia vescovile della sua città e alla presenza del padre.

Il gesto di Francesco deve, perciò, essere di esempio e di ammonimento per tutti quegli spiriti che in vita rincorrono i beni terreni. Come ha fatto il Santo, Dante suggerisce di spogliarsi volontariamente di ogni attaccamento alla vita materiale per scegliere la via della spiritualità e per alimentare quei bisogni più puri dell'anima.