Bullismo e Cyberbullismo a scuola: il progetto del Miur per dire basta

Di Valeria Roscioni.

Il Ministero contro il bullismo a scuola e su Internet. La Giannini presenta il nuovo progetto da due milioni di euro

BULLISMO E CYBERBULLISMO A SCUOLA: IL PROGETTO DEL MIUR PER DIRE BASTA. Si è tenuto oggi, lunedì 13 aprile, in Senato l'incontro: "Non più bulli e cyberbulli. Per una scuola attiva e accogliente", durante cui Stefania Giannini ha presentato le "nuove linee di orientamento per azioni di prevenzione e di contrasto al bullismo e cyberbullismo" lanciando anche la seconda fase del Safer Internet Centre per l'Italia. Un evento chiave, organizzato dalla Commissione straordinaria per la tutela e la promozione dei diritti umani del Senato, in collaborazione con il Miur, durante cui il Ministro ha immediatamente messo in luce che il primo passo che per combattere questi fenomeni di vessazione è la creazione di un sistema che unisca le scuole, le famiglie e gli studenti.

Bullismo e Cyberbullismo, i consigli della psicologa

BULLISMO A SCUOLA: LE LINEE GUIDA DEL MINISTERO. Le linee guida contro il bullismo e il cyberbullismo, dunque, sono indirizzate a tutti: gli studenti devono capire che internet è come “un’autostrada” che deve essere utilizzata solo quando si è in possesso di una “patente”, le famiglie "non devono essere lasciate sole ma devono anche collaborare e non creare un rapporto di ostilità verso la scuola" e, infine, le scuole devono fungere da “motori della svolta” grazie ad una preparazione adeguata. Si tratta di un progetto che darà i suoi frutti col tempo e per cui è previsto un investimento di due milioni di euro.

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CYBERBULLISMO E BULLISMO: COSA FARANNO LE SCUOLE? Si inizierà diffondendo le linee di orientamento in tutte le scuole italiane e affidando la gestione della governance agli osservatori regionali e ai centri territoriali di supporto che diventeranno, stando a quanto dichiarato dalla Giannini, “la "casa" in cui potranno confluire tutte le organizzazioni impegnate nel contrasto del fenomeno”. Dal canto loro le scuole dovranno inserire nella propria offerta formativa moduli didattici ad hoc riguardanti la prevenzione del bullismo e l’utilizzo sicuro del web. Ovviamente per far ciò i docenti verranno formati opportunamente per fare in modo che abbiano le competenze tecniche e psico-pedegogiche adatte. Infine, il regolamento d’Istituto dovrà cambiare grazie ad una sezione dedicata all'uso di smartphone e computer.

LINEE GUIDA CONTRO IL CYBERBULLISMO E IL BULLISMO: L’INTERVENTO DI PIETRO GRASSO. All’incontro ha preso parte anche il Presidente del Senato Pietro Grasso che ha sottolineato l’importanza e l’attualità del tema del cyberbullismo, “ovvero quell'insieme di azioni aggressive e diffamatorie attuate attraverso l'uso distorto della tecnologia a danno di un coetaneo, che subisce nel tempo una pressione psicologica così forte da poter determinare, nei casi più gravi, conseguenze terribili, come recenti e tristi fatti di cronaca hanno dimostrato”, e ha invitato a fare leva su due cardini essenziali: il dialogo e l’educazione alla responsabilità.