Bucarest, la capitale delle contraddizioni

Di Marta Ferrucci.

Una città tra la miseria del passato e lo slancio verso un futuro da capitale europea. Ecco la scapestrata capitale rumena raccontata al suo ingresso nell' Unione Europea

Il fascino particolare di una città che mantiene intatti i segni di un passato di povertà, mescolati ad un presente tutto da scoprire. Bucarest è una capitale protesa verso il futuro, che festeggia (freddamente) il suo ingresso in Europa, ma deve ancora fare i conti con un passato che le ha lasciato squarci che difficilmente le bandierine blu con le stelle rimargineranno in automatico.

Quando decisi di andare a trascorrere lì il mio Capodanno in molti mi hanno dato della pazza, non capendo cosa mi potesse spingere ad una scelta così bizzara. In realtà non lo sapevo bene neanche io, ma il fascino di scoprire e osservare mondi e situazioni nuove è stato più forte della diffidenza e del pregiudizio.

Una realtà piena di contraddizioni
La realtà in cui mi sono ritrovata catapultata è stata profondamente diversa da quella italiana. Ciò che impressiona di Bucarest è il suo essere così piena di contraddizioni. Modernità e tecnologia, fanno il paio con arretratezza culturale e miseria. Tanti infatti i mendicanti per le strade, alla ricerca di qualcosa con cui sfamarsi per la giornata. Moltissimi anche gli zingari, a cui va detto bisogna stare molto attenti perché sempre alla ricerca del turista da "ripulire". A tal proposito è consigliabile non isolarsi mai, specie nei quartieri più a rischio come Lipscani, vestire in maniera discreta e non tenere mai in mostra oggetti di tecnologici e di valore, fotocamera digitale e simili.

Per sintetizzare al meglio le contraddizioni della capitale rumena basti pensare che il numero di mendicanti e senza fissa dimora è tre volte maggiore rispetto al nostro paese e, nonostante questo, tutti i palazzi sono dotati di un sistema digitale di citofoni.

Scarsa accoglienza
Nonostante il recente ingresso nell'Unione Europea, i rumeni sono ancora poco aperti alla figura dello straniero. E' assai raro vedere passeggiare un turista con al collo una macchina fotografica ed anche quando c'è le persone sono così intente a vivere la propria vita di ogni giorno, dai propri pensieri quotidiani, che passa inosservato.

In generale la popolazione è molto fredda e distaccata, quasi per rimanere coerenti con le temperature rigide degli inverni dell'Est. O forse siamo noi italiani troppo solari, loquaci e pronti all'incontro con l'altro. In particolare sono rimasta molto colpita dai festeggiamenti per il Capodanno che per la Romania segnava anche l'ingresso nell'UE. Era stata organizzata una festa fastosissima, con luci visibili in ogni angolo della città, con un palco mastodontico e luminosissimo. Ci aspettavamo grandi festeggiamenti ed invece... Allo scoccare della mezzanotte erano tutti fermi e composti. I più scalmanati eravamo noi italiani e manco a dirlo attiravamo i loro sguardi attoniti e impietriti, impassibili ai nostri "Welcome in Europe. Welcome in Europe!"

Trasporti moderni
Capita così che i cittadini stessi vivano immersi ancora nel passato, incapaci di apprezzare le cose positive di Bucarest e i progressi che compie ormai quotidianamente.

Ad esempio i trasporti sono molto efficienti, forse anche più di quelli italiani. L'intera rete è funzionale ed economica, con una buona ramificazione di metropolitane. Sono ben 4 le linee capaci di raggiungere anche le zone più periferiche della città. Il servizio è piuttosto efficiente, anche se ha la pecca di interrompersi alle 23.30 (anche in Italia però è così). Per sopperire però si può tranquillamente far uso dei taxi. Trovarne uno non è affatto difficile: l'attesa non supera mai i 5 minuti e per di più sono anche molto economici. Una corsa di 10 minuti non viene mai a costare più di 6 LEI, che corrispondono a poco più di 2 euro. Mi raccomando non spaventatevi quando guarderete negli occhi il tassista: qui praticamente nessuno ha una faccia raccomandabile.

Costo della vita irrisorio
Già il dato sul costo del taxi può far capire come il costo della vita sia davvero irrisorio. Un abbonamento per una settimana per la metro costa solo 7 LEI ovvero 2 euro. L'acqua viene venduta in bottiglie da 5 litri e costa solo 0,80 cent di euro. Le birre nei locali o nei supermercati costano poco più di 1 euro. Un pacchetto di sigarette costa appena 1 euro e 50 centesimi. Ingresso nei locali se per le donne è gratis, per gli uomini costa appena 3 euro. E se siete amanti della cultura potrete girare per i musei, spendendo appena 3 euro per visitarne uno.

Difficoltà linguistiche
La scarsa apertura al diverso la si riscontra anche quando si tratta di interagire da un punto di vista linguistico con delle persone adulte. E' raro infatti trovare rumeni che parlino l'inglese ed anche persone che per lavoro dovrebbero avere dimestichezza con la lingua d'Albione, sono spesso prive di qualsiasi nozione. Questo, unito con l'innata inospitalità, rende spesso un'impresa farsi capire, anche all'interno del più semplice dei negozi. Per restare coerenti alle contraddizioni, i giovani rumeni invece conoscono molto bene l'inglese e non è raro trovare ragazzi che parlino e comprendano bene lingue latine come l'italiano e lo spagnolo (il ceppo è lo stesso). E' interessante notare come la cultura in generale sia molto simile a quella italiana, forse anche perché nei confronti del nostro paese c'è una sorta di venerazione.

Nei locali
La freddezza dei rumeni sembra scomparire nei locali. Questo capita soprattutto alle ragazze che diventano come "possedute" in discoteca, pronte a passi di danza arditi pur di accalappiare il maschio di turno, specie se straniero.

In generale un po' in tutta Bucarest l'offerta di sesso è impressionante e non manca ovviamente quello a pagamento e si viene sommersi da proposte di prostituzione. Non è difficile imbattersi in locali in cui dietro la facciata della discoteca, si nascondono club a luci rosse. Anche per questo è consigliabile frequentare le discoteche bazzicate dagli studenti, dove è più facile vivere il melting pot tipico del progetto Erasmus.

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