Come affrontare un brutto voto

Di Valeria Roscioni.

Brutto voto: come fare per recuperare a scuola, come dirlo ai genitori e come reagire di fronte ai prof. La guida anti-panico

Hai preso un brutto voto a scuola e provi un sentimento a metà tra la demoralizzazione e il panico? In questa guida ti spiegheremo come affrontare la situazione, come recuperare il votaccio e anche come trovare le parole giuste per dirlo ai tuoi genitori. Non temere: un voto non è nulla di più che un semplice numero e, seguendo i nostri consigli, riuscirai a farlo diventare un semplice ricordo e a rimetterti immediatamente in carreggiata!

  1. Come affrontare un brutto voto
  2. Come recuperare un brutto voto
  3. Brutto voto: come dirlo ai genitori

1. COME AFFRONTARE UN BRUTTO VOTO

È fatta. Ormai è successo e non puoi più tornare indietro: sei andato a scuola e hai preso un brutto voto. Qualcosa durante il compito o l’interrogazione è andato storto e tu non sai come reagire. Rabbia, sconforto, delusione, ansia, panico da insufficienza (o addirittura da pagella), paura di non riuscire a dirlo ai genitori, paura di riuscire a dirlo ai genitori (correndo il rischio): qualunque sia la tua reazione iniziale la buona notizia è che, malgrado le apparenze, non è successo niente di drammatico. In realtà infatti recuperare un brutto voto è meno difficile di quanto si creda.

Tutto sta nel non lasciarsi abbattere: un voto non dice nulla sulla persona che sei, sulle tue capacità e le tue doti. Al massimo lo può dire sulla tua preparazione – e neanche sempre. È importante, una volta ricevuta la brutta notizia, cercare di riguardare il compito con attenzione o riportare alla mente l’interrogazione - cercando magari di farti aiutare da un amico oggettivo - e prendere nota di ciò che hai sbagliato. La scuola non è fatta per abbatterti, ma per spronarti ad imparare e a dare sempre il meglio di te, facendo tesoro anche delle sconfitte.


2. COME RECUPERARE UN BRUTTO VOTO

Studiare per recuperare un brutto voto
Studiare per recuperare un brutto voto

Demoralizzarsi dopo un brutto voto non è la giusta via. Per ribaltare la situazione occorre muoversi tempestivamente e nel giusto modo, cercando di trasformare l’abbattimento in una spinta che ti porti a far meglio e a recuperare quel votaccio. Ecco come fare:

1. Reagisci nel modo giusto.
Non piangere, non offenderti, non andare immediatamente dal professore (in particolar modo se sei agitato) e soprattutto non sentirti un fallimento totale. Quello che hai di fronte a te è solo un brutto voto, non è successo niente: capita a chiunque, anche ai migliori, di prendere una sbandata ogni tanto.

2. Non mortificarti.
Dopo una cocente delusione è facile avere l’istinto di punirsi o, magari, di ignorare la cosa. In realtà la cosa giusta da fare è una via di mezzo: prima di riflettere sull’accaduto devi sfogarti, quindi concediti un po’ di tempo da dedicare ad un’attività che ti piaccia e che ti tenga mente e corpo occupati.

3. Cosa è andato storto?
Ora che sei più tranquillo affronta il brutto voto in maniera costruttiva cercando di capire qual è il problema. Hai gestito male il tempo a tua disposizione? Non hai studiato abbastanza? Ti sei fatto prendere dall’ansia? Non hai compreso alcuni argomenti? Rispondi con sincerità a queste domande e poi cerca di migliorare, lavorando su ognuna delle cose che non sono andate come avrebbero dovuto. Inizia ad adoperare delle tabelle di marcia per i prossimi pomeriggi di studio, rivedi ciò che non ti era particolarmente chiaro, chiedi aiuto a qualche compagno che è andato meglio di te, oppure a qualche persona preparata che conosci.

4. Parla con il professore.
Certo, il professore in questo momento è il tuo nemico numero uno, ma forse ti conviene cambiare prospettiva. Chiedere un incontro con un docente dopo un brutto voto è un ottimo modo per dimostrare la propria buona volontà e ricevere qualche prezioso consiglio. Anche i prof hanno un passato scolastico e sarà capitato anche a loro di trovarsi nella tua stessa situazione. Vederti così desideroso di recuperare e di dare il meglio di te non potrà che far loro piacere.

5. Studia e recupera.
Ora che sai qual è il tuo punto debole non ti resta che metterti all’opera e andare volontario alla prossima interrogazione per dimostrare che sei di nuovo sulla retta via.

3. BRUTTO VOTO: COME DIRLO AI TUOI GENITORI

Ovviamente il tuo compito non è finito qui: quando prendi un brutto voto devi sempre e comunque dirlo ai tuoi genitori. Questo potrebbe essere il passaggio più complicato, quello che ti incute maggiore preoccupazione. Il loro giudizio, infatti, è sempre il più difficile da affrontare e il più doloroso da mandare giù.
Eppure non devi vivere questa operazione con paura, quanto piuttosto con la consapevolezza che loro ti apprezzano a prescindere dal voto che prenderai a scuola.

Puoi cercare di nascondere il voto preso, di dirglielo solo una volta che l’avrai recuperato, di mettere a frutto le tue doti da attore tragico, ma nulla ti ripagherà come la verità. Essere completamente sincero con i tuoi ti aiuterà ad instaurare con loro un rapporto di fiducia e questo li renderà più disposti ad aiutarti. Ricorda che loro hanno a cuore il tuo successo, e non godono dei tuoi brutti voti, anzi: si preoccupano per te e vogliono spronarti a fare il meglio.

Ovviamente c’è modo e modo di informarli di un brutto voto preso. La cosa migliore che puoi fare è quella di dimostrarti realmente pentito e desideroso di riscattarti. L’aver portato a termine almeno quattro delle cinque fasi che ti abbiamo elencato sopra ti darà una grande mano: i tuoi vedranno che tu per primo ci sei rimasto male e che hai voglia di ribaltare la situazione, portando a casa un bel voto.
Inoltre, raccontando questo piccolo insuccesso, potrai farti consigliare da loro quale strada seguire: ricordati che, prima di diventare genitori, sono stati studenti come te!