Borse di studio università, ecco le regioni migliori per gli studenti

Di Tommaso Caldarelli.

Quali regioni sostengono di più il diritto allo studio? E quali non lo fanno anche se potrebbero?

Borse di studio per l'Università, quali sono le regioni che tutelano di più gli studenti e investono di più sul diritto di studio garantendo la copertura integrale degli aventi diritto? Grazie ai dati della Stampa, che oggi pubblica un completissimo reportage realizzato in collaborazione con le associazioni studentesche e i collettivi della Link-Coordinamento Universitario, è possibile saperlo con qualche di certezza in più: basta accedere al database che indica con precisione quali regioni coprono il 100% degli assegnatari, e quanti "idonei non beneficiari" restano a bocca asciutta.

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I DATI - Una serie di dati che mostrano disuguaglianze e fanno sorgere interrogativi anche dove non ci si aspetterebbe. Sulla base dei numeri pubblicati dalla Stampa, Studenti.it ha realizzato questa tabella, che mette a confronto la copertura delle borse di studio, gli aventi diritto per regione e il prodotto interno lordo regionale, ovvero la ricchezza delle singole regioni.

Elaborazione Studenti.it su dati la Stampa/Link, dati Pil in mln di €, fonte Istat;
Trentino Alto Adige come somma delle province autonome di Trento e Bolzano

Si può così avere un'idea dello sforzo che le regioni fanno in termini di stanziamenti per il diritto allo studio: le regioni più ricche, almeno formalmente, riescono a coprire integralmente i bisogni degli studenti più in necessità?

BORSE DI STUDIO E MATURITA', LA FABBRICA DELLE DISUGUAGLIANZE?

RICCHEZZA E DIRITTO ALLO STUDIO - La risposta sembra essere no. Stupisce ad esempio la situazione del Piemonte, di certo una delle regioni più ricche d'Italia che però, pur avendo moltissimi assegnatari, riesce a coprirne una percentuale davvero esigua, lasciando il 70% di essi senza alcun sostegno. Secondo i rappresentanti degli studenti nell'ente regionale, la situazione è peggiorata in maniera notevole da quando governa Roberto Cota. Brilla la Toscana, che storicamente copre tutti gli assegnatari delle borse di studio, mentre all'Emilia Romagna, che è più ricca della Toscana stessa, basterebbe pochissimo per coprire l'integralità degli aventi diritto (anche se, va detto, sono molti gli studenti bisognosi in questa regione).

FRA NORD E SUD - Analogo discorso si può fare per il Veneto, ben più ricco sia di Emilia che di Toscana e che copre le borse solo all'80%, e per il Lazio, dal quale arrivano però notizie positive, a parere dei sindacati studenteschi, da parte della giunta Zingaretti. Ragionamento, questo, che si può applicare sopratutto alla Lombardia, notoriamente la regione più ricca d'Italia e che però copre soltanto il 67% degli idonei alla borsa di studio; di certo, si potrebbe arrivare a risultati ben migliori in una regione così facoltosa. Andiamo al sud: la Campania, si sa, è una regione piena di problemi. Eppure, stando ai dati della ricchezza formale, qualcosina in più per gli studenti si potrebbe recuperare: solo il 34% delle borse di studio vengono erogate, davvero molto poco, per una delle 10 regioni più ricche d'Italia, con meno aventi diritto sia di Lazio che di Lombardia. Fa quello che può la Sicilia: con 20mila aventi diritto al sostegno, record in Italia, e una ricchezza regionale non certo strepitosa, riesce comunque a coprire il 55,6% degli aventi diritto alla borsa di studio.