Borse di studio, bando Intercultura per studiare un anno all’estero: iscrizioni dal 1° settembre al 10 novembre

Di Elisa Chiarlitti.

Quasi 1900 posti per 60 paesi del mondo e migliaia di borse di studi. L’esperienza all’estero è una marcia in più per università e lavoro e quasi la metà degli studenti con un’esperienza di Intercultura nel cv, ha preso più di 90 alla maturità. Iscrizioni aperte fino al 10 novembre 2015

BORSE DI STUDIO INTERCULTURA - E’ online sul sito di Intercultura il nuovo bando di concorso per i programmi all'estero 2016-17. Quasi 1.900 i posti a disposizione per 60 Paesi di tutto il mondo, riservati agli studenti che frequentano una scuola media superiore, nati tra il 1 luglio 1998 e il 31 agosto 2001. Le iscrizioni si sono aperte il 1° settembre e si chiuderanno il 10 novembre.

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STUDIO ALL'ESTERO - Un periodo di studio all’estero, certo, può essere gravoso per le tasche di una famiglia media italiana. Per tale motivo, anche nel prossimo anno scolastico gli studenti delle scuole superiori italiane potranno concorrere per più di 1.000 borse di studio totali o parziali (nel 2015 le borse assegnate sono state 1.295). Circa la metà provengono dall’apposito fondo di Intercultura e sono già disponibili nel bando pubblicato online per consentire la partecipazione ai programmi degli studenti più meritevoli e bisognosi di sostegno economico (si va dalle borse che coprono totalmente la quota di partecipazione, a quelle che coprono una percentuale variabile tra il 20% e il 60% della stessa).

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A queste se ne aggiungeranno da metà settembre in poi altre centinaia, tra borse di studio totali e contributi sponsorizzati, grazie alla collaborazione tra la Fondazione Intercultura e diverse aziende, banche, fondazioni ed enti locali (l’elenco sarà via via aggiornato sul sito www.intercultura.it).

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Per gli studenti che frequentano all'estero l'intero anno scolastico, la normativa scolastica italiana riconosce la possibilità di accedere alla classe successiva senza ripetere l’anno. Il Ministero dell’Istruzione ha chiarito in una recente nota (843/2013) che le esperienze di studio all’estero sono “parte integrante dei percorsi di formazione e di istruzione” e che sono “valide per la riammissione nell’istituto di provenienza".