Calano le iscrizioni al liceo classico, boom di iscrizioni al "nuovo" liceo linguistico

Di Andrea Maggiolo.

I licei classici perdono alunni, mentre i nuovi licei linguistici sorridono: sono stati scelti da un grandissimo numero di studenti. Se nel 2009/2010 10 studenti su 100 avevano deciso di iscriversi al liceo classico, quest'anno saranno invece solo 7 su 100. Allo scientifico sembra essere stata apprezzata soprattutto l'opzione "scienze applicate", ovvero il corso senza latino, ma con più scienze e informatica. Per il liceo linguistico invece è un esplosione di preferenze

Liceo classico bye bye. Il Ministero dell'Istruzione ha completato la raccolta dei dati delle iscrizioni alle scuole superiori per l'anno scolastico ormai alle porte. E le sorprese non mancano.

Durante la scorsa primavera gli studenti (e le famiglie) hanno scelto se iscriversi ai nuovi licei previsti dalla Riforma Gelmini (classico, scientifico, delle scienze umane, linguistico, artistico, musicale coreutico), agli istituti tecnici (anche qui nuovi indirizzi) o al nuovo istituto professionale post-riforma.

I licei classici perdono alunni,
mentre i nuovi licei linguistici sorridono: sono stati scelti da un grandissimo numero di studenti. Se nel 2009/2010 10 studenti su 100 avevano deciso di iscriversi al liceo classico (o meglio, al ginnasio), quest'anno saranno invece solo 7 su 100. Tiene invece lo scientifico, scelto dal 23 % degli studenti (l'anno scorso erano il 22%).

Allo scientifico sembra essere stata apprezzata soprattutto l'opzione "scienze applicate", ovvero il corso senza latino, ma con più scienze e informatica. Per il liceo linguistico invece è un esplosione di preferenze: non è più un indirizzo sperimentale dei licei socio-psico-pedagogici, ma un liceo a sé stante. Ha raccolto 34.000 nuovi iscritti. Una vera sorpresa.

Il 4% dei ragazzi si è iscritto al liceo artistico, mentre non è ancora possibile analizzare i dati del liceo musicale e coreutico, perchè nei 38 istituti autorizzati si accede tramite selezione e non ci sono ancora i primi numeri.

Per gli istituti tecnici e gli istituti professionali (la riforma prevede meno materie, più ore di laboratorio e orario più corto), è notta fonda. Perdono iscritti e si assestano intorno al 2%. Ma forse bisogna aspettare ancora un anno per analizzare i primi effetti della Riforma.