A quest’ultima in particolare è dedicato l’ingresso, molto curato
nel design e nell'illuminazione, per fare da galleria a mostre ed esposizioni temporanee. L’espressività artistica però
non si ferma qui. In questa parte del locale infatti si organizzano
feste etniche, spettacoli e musica dal vivo.
Non meno curata appare la parte “
movida” del locale con
cocktails fantasiosi e aperitivi con buffet che sfilano sul fornitissimo bancone. Il Golem però va segnalato anche per prendere un
the o un caffè in compagnia.
Al gusto è invece affidata l’altra parte del locale, dove spiccano
tavoli in cristallo che accolgono ogni settimana un menù diverso di piatti creativi, tutti preparati con prodotti freschi e stagionali. Non mancano qui i classici della
tradizione bolognese, con tagliatelle al ragù e tortellini freschi sempre presenti e storiche specialità della casa come il
cous cous e le cialde di pane carasau.
Degni di nota sono i
dolci dello chef, tutti di produzione propria, serviti anche come assaggi. Ad accompagnare i pasti, una selezionata
carta dei vini con circa 150 etichette tra cui scegliere e
champagne anche in degustazione.
Se pensate che tutto questo posta avere un costo spropositato, vi basti sapere che le consumazioni partono da
2 euro e 50 centesimi: una spesa davvero a portata di tutti.
GOLEM CAFFE' D'ARTE - P.zza San Martino, 3/b Bologna
Servizio tratto dal 4° numero di Studenti Magazine
Rosso al posto del Golem
Vi segnalo che il Golem Caffè d'Arte non esiste più. Al suo posto da pochissimo è nato il Rosso San Martino, il terzo ristorante del Rosso in zona universitaria. C'è il menù a 10 euro a pranzo con primo, secondo, dolce, acqua e vino e poi si mangia bene cucina romagnola!