Prosegue
la politica di decentramento dell'Alma Mater. Dal prossimo anno
accademico dei corsi post laurea e di alta formazione saranno
tenuti a Faenza, nei locali che fino a pochi anni fa
appartenevano all'oratorio dei Salesiani.
Quest'ulteriore decentramento è stato possibile grazie
all'accordo tra Amministrazione comunale e l’Alma Mater,
formalizzato in via ufficiale nelle scorse settimane dal Senato
accademico. La struttura è destinata a diventare un vero e
proprio campus universitario europeo.
Il complesso di via San Giovanni Bosco venne acquisito nel 2004 dalla
Faventia Sales spa, società di proprietà
dell’Amministrazione comunale, Curia e Fondazione Banca di
Romagna. Il Comune ha deciso di fare della struttura un contenitore di
formazione post-universitaria.
Attualmente sono già stati siglati tre protocolli di intesa
con altrettante realtà e oltre all’accordo con
Alma Mater Studiorum ne esistono altri due con la Fondazione Flaminia e
Serinar, gruppi che si occupano dell’alta formazione
rispettivamente nella provincia di Ravenna e Forlì-Cesena.
Il progetto dovrebbe portare allo sviluppo di un centro di
aggregazione capace di diventare solido riferimento per tutto il bacino
del Mediterraneo anche grazie alla collaborazione con la
facoltà di Scienze Politiche, che nel plesso forlivese ha
insediato un centro studi rivolto proprio all’Europa
centro-orientale e balcanica.
“Realizzare una sede così importante nella nostra
città porterà notevoli benefici”,
spiega il vicesindaco Ferri. “Avremo infatti la
possibilità di consolidare le relazioni sociali ed
economiche con il mondo dell’alta formazione sia a
livello nazionale che estero e non dimentichiamo che insediare un
campus nella sede degli ex Salesiani significherà incidere
in modo tangibile anche sulla valorizzazione del centro storico, da
sempre un punto critico della nostra economia. Stiamo pensando di
estendere la nostra collaborazione anche al Ceub (centro residenziale
universitario di Bertinoro) che spesso fatica a soddisfare le esigenze
dei corsisti per eccesso di richieste, perciò potremmo
aspirare a portare alcune loro iniziative nella nostra
città”.