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La città e i monumenti (1 di 4)

Una città piena di arte e curiosità: Bologna

di Redazione Studenti 17 aprile 2007
Bologna la grassa e la rossa... ammettetelo, quante volte l'avete sentito dire? E siete magari venuti qui, tra i tanti motivi, anche affascinati dal suo mito (speranzosi che le notizie su un certo Guazzaloca fossero falsità fatte girare da Silvio per disorientarvi). Punto primo: Guazzaloca esiste (purtroppo) ed è proprio lui da un anno il sindaco di questa città. E diciamolo subito: in questo anno si è dimostrato in pieno un sindaco di destra e qualunquista.

Punto secondo: Bologna è grassa non solo e non tanto per i tortellini (primo vocabolo che pronunciato d'ora in poi quando, al mare o tornando a casa, direte "studio a Bologna") ma per la ricchezza di questa città. A Bologna si sta bene, o meglio i bolognesi stanno, in media è ovvio al resto d'Italia, bene. Sono stati abituati bene da un governo di sinistra che per anni ha funzionato, anche se negli ultimi anni sono cominciati i problemi e forse la sinistra non è stata più in grado di risolverli.

Bologna è una città dove un borseggio fa ancora notizia; dove un po' di traffico la mattina alle 9 vuol dire il caos. Non voglio dire che questo è il Paradiso e chi si lamenta dei problemi fa male. Solo che Bologna è diventata con gli anni da un grosso paese a una città, con pregi e difetti che questo vuol dire, e i suoi abitanti non ne hanno del tutto coscienza o comunque non si vogliono abituare a questo dato di fatto.

Il concetto comunque più rilevante per le migliaia di studenti nuovi che arrivano ogni anno è che Bologna è cara, e tanto, e fare la spesa in un negozietto del centro (pur contando la simpatia e disponibilità dei negozianti) può essere davvero un suicidio per il portafogli di noi studenti; per non parlare del biglietto dell'autobus (tra i più cari in Italia) e dei libri e... non voglio buttarvi giù, ma imparate a fare economia, a girare e scovare i posti più economici (per fortuna qualcuno c'è), a godere tutto di questa città una volta che ci siete, perché comunque ne vale la pena.

Punto terzo: Bologna è detta la rossa non solo e non tanto per motivi politici... (altro mito infranto, sigh!). Fatevi un giro per il centro... avete notato tra portici e palazzi che c'è un colore che si ripete? Non è proprio rosso, è più un arancione giallino, ma tant'è, il gioco di parole con il passato storico di questa città, ed ecco che Bologna diventa la "rossa". Vuole questo essere un invito a scappar via o a denigrare questa città?

Assolutamente no... semplicemente volevo sfatare dei miti per evitare, a quelli che come me li avevano su Bologna, di esserne troppo delusi e di poter quindi godersi quello che questa città offre. Nei prossimi articoli troverete informazioni un po' su tutto (dalla casa al parco dove accamparsi finché non si trova la prima!).

Una delle informazioni che forse mancano, ma che vi do io adesso sulla spesa (non si campa di solo studio!) è che:
a) molto ovvio, conviene fare la spesa nei discount e nei grossi supermercati;
b) meno ovvio, se abitate in centro e dovete comprare frutta, verdura, pane, carne o pesce, fatevi un giro ai mercatini del centro (in ordine di convenienza, più o meno) Mercato delle Erbe (Via U. Bassi), mercato dietro piazza maggiore, mercato di Piazza Aldrovandi... a volte i prezzi diventano accettabili e la qualità è quasi sempre ottima.

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