Bologna la grassa e la rossa... ammettetelo, quante volte l'avete sentito
dire? E siete magari venuti qui, tra i tanti motivi, anche affascinati
dal suo mito (speranzosi che le notizie su un certo Guazzaloca fossero
falsità fatte girare da Silvio per disorientarvi).
Punto primo:
Guazzaloca esiste (purtroppo) ed è proprio lui da un anno il sindaco
di questa città. E diciamolo subito: in questo anno si è
dimostrato in pieno un sindaco di destra e qualunquista.
Punto secondo: Bologna è grassa non solo e non tanto per
i tortellini (primo vocabolo che pronunciato d'ora in poi quando, al mare
o tornando a casa, direte "studio a Bologna") ma per la ricchezza
di questa città. A Bologna si sta bene, o meglio i bolognesi stanno,
in media è ovvio al resto d'Italia, bene. Sono stati abituati bene
da un governo di sinistra che per anni ha funzionato, anche se negli ultimi
anni sono cominciati i problemi e forse la sinistra non è stata
più in grado di risolverli.
Bologna è una città dove un
borseggio fa ancora notizia;
dove un po' di traffico la mattina alle 9 vuol dire il caos. Non voglio
dire che questo è il
Paradiso e chi si lamenta dei problemi
fa male. Solo che Bologna è diventata con gli anni da un grosso
paese a una città, con pregi e difetti che questo vuol dire, e
i suoi abitanti non ne hanno del tutto coscienza o comunque non si vogliono
abituare a questo dato di fatto.
Il concetto comunque più rilevante per le migliaia di
studenti
nuovi che arrivano ogni anno è che Bologna è cara, e tanto,
e fare la spesa in un negozietto del centro (pur contando la simpatia
e disponibilità dei negozianti) può essere davvero un suicidio
per il
portafogli di noi studenti; per non parlare del biglietto
dell'autobus (tra i più cari in Italia) e dei libri e... non
voglio buttarvi giù, ma imparate a fare economia, a girare e scovare
i posti più economici (per fortuna qualcuno c'è), a godere
tutto di questa città una volta che ci siete, perché comunque
ne vale la pena.
Punto terzo: Bologna è detta la rossa non solo e non tanto
per motivi politici... (altro mito infranto, sigh!). Fatevi un giro
per il centro... avete notato tra portici e palazzi che c'è
un colore che si ripete? Non è proprio rosso, è più
un arancione giallino, ma tant'è, il gioco di parole con il passato
storico di questa città, ed ecco che Bologna diventa la "
rossa".
Vuole questo essere un invito a scappar via o a denigrare questa città?
Assolutamente no... semplicemente volevo sfatare dei miti per evitare,
a quelli che come me li avevano su Bologna, di esserne troppo
delusi
e di poter quindi godersi quello che questa città offre. Nei prossimi
articoli troverete informazioni un po' su tutto (dalla casa al parco dove
accamparsi finché non si trova la prima!).
Una delle
informazioni che forse mancano, ma che vi do io adesso
sulla spesa (non si campa di solo studio!) è che:
a) molto ovvio, conviene fare la spesa nei
discount e nei grossi
supermercati;
b) meno ovvio, se abitate in centro e dovete comprare frutta, verdura,
pane, carne o pesce, fatevi un giro ai
mercatini del centro (in
ordine di convenienza, più o meno) Mercato delle Erbe (Via U. Bassi),
mercato dietro piazza maggiore, mercato di Piazza Aldrovandi... a volte
i prezzi diventano accettabili e la
qualità è quasi
sempre ottima.
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