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Cercare casa

Cercare casa a Bologna. Consigli e informazioni utili

di Redazione Studenti 17 aprile 2007

La prima gran difficoltà di uno studente fuori sede che si iscrive all'Università di Bologna è sicuramente "trovare casa" Fatta eccezione per gli studenti assistiti (una sparuta minoranza), l'Arstud non offre alloggi e la maggior parte degli studenti sono costretti a rivolgersi al mercato privato, caratterizzato da affitti altissimi, canoni irregolari e spesso pessime condizioni abitative.

Lo studente alla ricerca di un singolo posto letto (in camera singola o in doppia), oltre a far leva su delle conoscenze personali, non avrà altra speranza che rivolgersi alle bacheche di facoltà e ai giornali di annunci, affidandosi al "caos" di un mercato con tempi rapidissimi, colpi bassi e in generale una sproporzione fra domanda e offerta a totale sfavore dell'aspirante inquilino. Un po' più tranquilla la situazione di chi, unendosi in un gruppo di tre/cinque persone che intendano prendere casa assieme, ha interesse ha trovare un intero appartamento.

Strumento principe, anche in questo caso, è l'annuncio su un giornale, ma è anche possibile rivolgersi a delle agenzie immobiliari (che invece solitamente non trattano singoli posti letto), che però per la prestazione chiedono l'equivalente di un canone mensile. Tenete comunque presenti alcuni problemi centrali: i canoni di locazione per gli appartamenti di studenti, a Bologna, sono molto alti; spesso i padroni di casa tendono ad affittare totalmente in nero; ancora più spesso cercano di eludere la disciplina esistente sui contratti di locazione ad uso abitativo, facendo firmare contratti fasulli (uso transitorio, uso foresteria, ecc.).

L'unico modo per sanare la situazione è un pesante intervento pubblico sulla questione degli alloggi studenteschi, con massicci investimenti da parte dell'Arstud che consentano, con una moltiplicazione dei posti alloggio in studentati, di calmierare il mercato privato e ricondurlo a canoni di regolarità; il problema casa non riguarda solo gli studenti, ma tutta la comunità. Inoltre è opportuno che il comune riveda in maniera reale la normativa sul contratto-tipo per gli studenti, coinvolgendo nella discussione le associazioni degli inquilini e degli studenti.

A due anni di distanza infatti, la precedente normativa (del luglio '99) è risultata sostanzialmente inapplicata: oggi i contratti stipulati secondo questa rappresentano un numero assolutamente marginale; quindi bisogna prendere atto del fallimento di quella proposta e mettere mano a sostanziali correttivi. Ad esempio, prevedendo forti defiscalizzazioni per i proprietari (fino all'azzeramento dell'aliquota ICI) e per gli stessi studenti. Da alcuni anni l'UdU insieme alla Mutua Studentesca e in collaborazione con il SUNIA (Sindacato inquilini) ha creato uno sportello casa, per offrire un servizio di consulenza agii studenti universitari fuori sede e risolvere il problema della situazione abitativa.

Presso lo sportello UdU/Mutua è possibile ottenere consulenza sui contratti di locazione in essere, i diritti e doveri dello studente inquilino. Inoltre abbiamo attivato una "Banca dati casa" per agevolare e velocizzare i possibili rapporti tra chi cerca e chi offre casa. L'UDU ha inoltre aderito al progetto "Non più da soli" promosso dalla Mutua Studentesca e dal Sindacato Pensionati Italiani, che si propone di conciliare le necessità di persone anziane e quelle di studenti per i quali l'affitto sul mercato è troppo caro

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