Esami di riparazione: i casi in cui puoi essere bocciato

Di Valeria Roscioni.

Debiti formativi e sospensione di giudizio: alcuni studenti sono stati bocciati. Come è stato possibile?

ESAMI DI RIPARAZIONE: I CASI IN CUI PUOI ESSERE BOCCIATO - Fare gli esami di riparazione a settembre per molti studenti sono una vera tortura ma per non correre questo pericolo ricordatevi di studiare prima così da non ritrovarvi tutta l'estate a seguire ripetizioni e a stare sui libri. A settembre, all'inizio dell'anno scolastico, si conosce la verità: bocciati o promossi? Ma la questione è più complessa di quello che sembra perché nonostante il fatto che non recuperare un debito scolastico non comporti automaticamente la non promozione, è capitato che alcuni ragazzi i quali non hanno raggiunto la sufficienza non sono stati ammessi alla classe successiva e, quindi, dovranno ripetere l’anno. Come è possibile? Si tratta di un’ingiustizia? No, è semplicemente una questione di regolamento e di autonomia della scuola.

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ESAME DI RIPARAZIONE: TRA DEBITI SCOLASTICI E SOSPENSIONE DEL GIUDIZIO - La questione è piuttosto labile perché la normativa riguardante i debiti formativi lascia molta libertà al Consiglio di classe. Cominciamo dal principio. Il decreto del Miur riguardante la sospensione del giudizio che comporta i debiti formativi stabilisce che: “Nei confronti degli studenti per i quali, al termine delle lezioni, è stato constatato il mancato conseguimento della sufficienza in una o più discipline, che non comporti tuttavia un immediato giudizio di non promozione, il Consiglio di classe procede al rinvio della formulazione del giudizio finale”. Non esiste, però, una altrettanto chiara definizione di cosa accade a coloro che non hanno recuperato il debito dato che proprio sul sito del Ministero, all’interno della guida dedicata agli esami di riparazione si trova specificato quanto segue: “Risulta non promosso lo studente che all’accertamento finale non riesce a raggiungere la sufficienza in una o più materie oggetto di recupero? In sede di integrazione dello scrutinio finale, successivamente all’espletamento delle verifiche relative alle iniziative di recupero, il consiglio di classe procede ad una valutazione complessiva dello studente, che, in caso di esito positivo, comporta l’ammissione dello studente stesso alla classe successiva. L’esito delle verifiche è uno degli elementi che concorrono alla valutazione complessiva”. Con questo l’esito degli esami di riparazione passa in modo definitivo nelle mani degli stessi professori che hanno deciso di sospendere il giudizio nei confronti degli studenti che a giugno presentavano una o più insufficienze: sta a loro e al Consiglio di classe ammettere o no i ragazzi a cui si è applicata la “sospensione di giudizio” alla classe successiva.