Come funziona il bilancio di una scuola

Di Marta Ferrucci.

Questo articolo l'abbiamo pensato proprio per evitare che dopo aver pensato progetti, scritto relazioni, fatto assemblee con i compagni di classe per entusiasmarli... il vostro preside in consiglio d'istituto vi sommerga di articoli, commi, dati, statistiche, conti in rosso, bocciandovi inesorabilmente il progetto perché "purtroppo soldi non ce ne sono!"

COME L'AUTONOMIA HA CAMBIATO I BILANCI
L'autonomia scolastica (legge n.59, 15 marzo 1997) ha attribuito alle singole istituzioni scolastiche personalità giuridica: ciò significa che ad ogni scuola è stata data la possibilità di autogestirsi e di decidere, in modo del tutto autonomo, come investire i finanziamenti che lo Stato le assegna.

COM'ERA PRIMA
Nel concreto: prima il bilancio di una scuola era sostanzialmente diviso per capitoli di spesa (un po' le motivazioni generali di spesa), lo stato assegnava alle scuole per ciascuno di esso una cifra e la scuola era obbligata a spenderla, senza poter decidere di investire risorse in un capitolo piuttosto che in un altro.

OGGI
Oggi invece la scuola si autogestisce. Leggiamo insieme l'art.1 comma 2 del regolamento sulle gestione amministrativo-contabile delle istituzioni scolastiche (Decr. Interm. N.44/2001)

Le risorse assegnate dallo Stato, costituenti la dotazione finanziaria di istituto sono utilizzate (...) senza altro vincolo di destinazione che quello prioritario per lo svolgimento delle attività di istruzione, di formazione e di orientamento proprie dell'istituzione interessata, come previste ed organizzate nel piano dell'offerta formativa (P.O.F.) .

Quindi, per capirci, alla scuola è assegnato un determinato finanziamento, la scuola decide come meglio spenderlo: computer, piuttosto che libri per la biblioteca, piuttosto che carta igienica più soffice (!!?!!), progetti alternativi per gli studenti, viaggi d'istruzione.

I FONDI PER LE ATTIVITA' STUDENTESCHE
Attenzione: Con il nuovo regolamento, quindi, non esiste più il fondo speciale per la 567, ossia non ci sono più soldi assegnati esclusivamente per le attività degli studenti. Dovrete battervi in consiglio d'istituto affinché nella vostra scuola sia comunque assegnato alle vostre iniziative una quota del finanziamento generale. Come? Andiamo avanti e capiremo tutto!

IL PROGRAMMA
Dicevamo che il bilancio come lo si intendeva prima non esiste più: l'attività finanziaria di ogni singola scuola, a detta dell'art.2 comma 3 del regolamento, si svolge sulla base di un unico documento contabile annuale, denominato Programma: è qui che, sulla base del Piano dell'offerta formativa, viene stilata una sorta di "nota spese" per l'anno scolastico. Tentiamo di capire meglio tutti i passaggi. Primo: l'Ufficio scolastico regionale comunica alla singola scuola una previsione di quanto alla scuola sarà assegnato. Nella scuola intanto è importante cominciare a stilare progetti e attività: mi raccomando, pensate alle vostre iniziative e soprattutto pensate a quanti soldi vi occorrono (scusate la brutalità, ma purtroppo è così)!

SCADENZE E CONTENUTI DEL PROGRAMMA
Il Preside (ovvero il Dirigente...) predispone il Programma (che contiene quindi tutte le entrate e le uscite) che deve essere approvato entro il 15 dicembre dell'anno dal consiglio d'istituto. Il programma dovrebbe anche ottenere una convalida da un Collegio dei revisori, un organo a dimensione regionale, che dovrebbe vigilare sulle attività finanziarie di una scuola...
Il programma contiene anche i singoli progetti, ognuno dei quali è sintetizzato in una sorta di scheda dove vengono stabiliti, obiettivi, durata, quanto soldi sono necessari: dovrete essere capaci di scriverne uno anche voi. Non è difficile e comunque ricordate che avete sempre a disposizione il nostro Centro di solidarietà (0644292388 – 0644292297, uds@studenti.it ).

GLI ALTRI DOCUMENTI CONTABILI
Tra gli altri documenti contabili che la scuola deve avere, oltre al programma annuale, e che costituiscono l'intera contabilità della scuola ci sono:
- il giornale di cassa (dove si trascrivono tutte le operazioni di pagamento e di riscossione, nel giorno in cui sono emessi i relativi mandati e riversali, art. 29 comma 2 del regolamento)
- i registri paritari delle entrate e delle spese (tenetelo sott'occhio perché in esso si aprono tanto conti per quante sono le entrate)
- il conto consuntivo, dove si annotano, tra l'altro, il fondo di cassa alla chiusura dell'esercizio, il prospetto delle spese per il personale e per i contratti d'opera, il rendiconto dei singoli progetti.
Ci sono poi gli inventari, il registro delle minute spese, il registro del conto corrente postale, il registro dei contratti.

LA CHICCA...
Tra le cose previste dal regolamento ce n'è una abbastanza interessante. La scuola deve catalogare tutti i beni di cui dispone, dopodiché può decidere di concederli agli studenti in comodato d'uso, ossia essere prestati agli studenti. Non tutti è chiaro, bisognerà pubblicare un elenco di beni che possono essere concessi in comodato,.
Tra le cose che è possibile concedere in comodato ci sono anche personal computer! Pensateci!