Approfondimento di studio su Benito Mussolini

Di Barbara Leone.

Politico, giornalista e dittatore italiano, Mussolini ha fondato il Fascismo ed è stato capo del Governo del Regno d'Italia dal 31 ottobre 1922 al 25 luglio 1943. Ha fatto parte del Partito Socialista alla fine del 1900, sperando di poter trovare un compromesso tra il senso di ribellione verso la società e la ricerca di un ambiente in cui vivere. Dopo essersi dichiarato a favore dell'intervento nella prima guerra mondiale, è stato cacciato dal partito ed ha poi fondato i fasci italiani di combattimento

Benito Mussolini è nato a Dovia di Predappio (Forlì-Cesena) il 29 luglio 1883 e morto a Giulino di Mezzegra (Como) il 28 aprile 1945. Politico, giornalista e dittatore italiano, si è iscritto al Partito Socialista alla fine del 1900, sperando di poter trovare un compromesso tra il senso di ribellione verso la società e la ricerca di un ambiente in cui vivere. E' stato chiamato a Trento, dove ha assunto la carica di segretario della camera del lavoro e la direzione del settimanale socialista "L'avvenire". Nel 1909 è tornato a Forlì, dove nel 1915 ha sposato Rachele Guidi. Nel 1910 è stato nominato segretario della sezione forlivese del Partito Socialista, di cui ha fondato e diretto l'organo di stampa, il settimanale "La lotta di classe". Tesina per la maturità sul fascismo >>

Il 1º dicembre 1912 è stato nominato direttore dell'Avanti, organo ufficiale del partito, e si è trasferito a Milano. Allo scoppio della Prima Guerra Mondiale, Mussolini si è schierato tra i neutralisti, ma nell'ottobre 1914 ha cambiato atteggiamento, proclamando sull'Avanti prima la tesi del passaggio dalla neutralità assoluta a quella condizionata e poi la necessità dell'intervento a fianco dell'Intesa. La tesi non è stata accolta dall'assemblea della sezione socialista di Milano del 24 novembre 1914 e Mussolini è stato espulso dal partito.

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Dopo un periodo di eclisse tra la fine della guerra e l'immediato dopoguerra, le fortune politiche di Mussolini hanno avuto un nuovo e decisivo impulso con la fondazione a Milano, il 23 marzo 1919, in piazza San Sepolcro dei "fasci italiani di combattimento". Caratteri essenziali del movimento fascista erano un esasperato nazionalismo, il ricorso sistematico alla violenza come metodo di lotta politica, l'avversione di fondo per lo Stato democratico e le istituzioni parlamentari.

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L'abilità demagogica e manovriera di Mussolini, l'appoggio finanziario del grande capitale industriale e degli agrari, la disorganizzazione degli avversari, la debolezza dei governi e la passività degli organi dello Stato di fronte alle violenze squadristiche, il filofascismo di una larga parte della classe dirigente e dell'esercito hanno permesso al movimento (diventato Partito Nazionale Fascista nel novembre 1921) di intensificare sempre più la sua azione rivolta alla presa diretta del potere, che è culminata il 28 ottobre 1922 nella "Marcia su Roma" delle camicie nere. Tesina svolta sulla 2° guerra mondiale >>

Il 30 ottobre 1922 ha ottenuto dal re l'incarico di formare il nuovo governo. Il 12 gennaio 1923 ha istituito il Gran consiglio del fascismo e poco dopo ha creato la Milizia volontaria per la sicurezza nazionale. Il 18 novembre 1923 ha fatto approvare una legge elettorale maggioritaria (legge Acerbo) intesa a garantire al partito di maggioranza relativa i due terzi circa dei seggi della camera. Le leggi "fascistissime" del 24 dicembre 1925 e 31 luglio 1926 hanno assicurato al duce un potere personale pressoché assoluto e il 6 novembre 1926 sono stati soppressi tutti i partiti (ad eccezione di quello fascista), le organizzazioni sindacali e ogni libertà di stampa e di riunione.

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L'11 febbraio 1929 ha stipulato con la Santa Sede i Patti lateranensi, che hanno risolto il grave problema dei rapporti tra Stato e Chiesa rimasto insoluto dal 1870, anno della presa di Roma. In politica estera ha imboccato la via dell'alleanza con la Germania di Hitler. Scoppiata la Seconda Guerra Mondiale, Mussolini non è intervenuto subito a fianco dell'alleato, proclamando inizialmente la "non belligeranza". Ma le strepitose vittorie tedesche nella primavera del 1940 lo hanno indotto, il 10 giugno, a dichiarare guerra alla Francia e alla Gran Bretagna.

L'andamento sempre più disastroso del conflitto, in URSS e Africa settentrionale, mentre si profilava la disfatta generale delle forze dell'Asse, ha indetto il Gran consiglio fascista, dopo lo sbarco angloamericano in Sicilia, a votare, su proposta di Dino Grandi, nella notte dal 24 al 25 luglio 1943, una mozione di sfiducia a Mussolini. Il 25 luglio 1943 è stato fatto arrestare dal re, che ha affidato il governo al maresciallo Badoglio. Il Partito fascista è stato sciolto.

Mussolini è stato liberato, pochi giorni dopo l'annunzio dell'armistizio italiano, da un commando di paracadutisti tedeschi guidato dal maggiore delle SS Otto Skorzeny (12 settembre) e portato in volo in Germania, da dove ha annunciato (17 settembre) la creazione della Repubblica Sociale Italiana, il cui primo governo fu costituito il 23 settembre. Tornato in Italia, si è insediato a Gargnano, sul lago di Garda, come capo dello Stato e del governo della "Repubblica di Salò".

Dopo il crollo della linea gotica si è trasferito a Milano (17 aprile 1945) e il 25 aprile ha cercato vanamente di trattare la resa col Comitato di liberazione. Fuggito quella notte verso Como, è stato fermato il 27 aprile dai partigiani a Musso, trattenuto in stato d'arresto nella vicina Dongo e fucilato nel pomeriggio del 28 a Giulino di Mezzegra con la sua amante Clara Petacci, per ordine del CLN.

Approfondimento di studio

Appunti

- Benito Mussolini: vita, pensiero e storia
- Biografia di Mussolini
- Mussolini e il fascismo
- Mussolini e il fascismo: le ragioni del consenso
- Il fascismo e le leggi razziali
- La Marcia su Roma

Tesine
- L'ultima intervista di Mussolini
- Il fascismo
- Il fascismo e Mussolini
- Il fascismo e lo stato italiano
- La Chiesa sotto il fascismo

Temi
- Mussolini e la sua linearità di pensiero
- Stalin, Mussolini e Hitler: ideologia e propaganda

Podcast
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- Mussolini
- Nascita e ascesa del fascismo