Come diventare consulente sportivo

Di Giovanni Albanese.

Chi è appassionato di sport può trasformare questa passione in un vero e proprio lavoro. Qualcuno c'è già riuscito. Giovanni Albanese ci spiega quale è stato il percorso di studi e professionale che lo ha portato a diventare consulente sportivo

COME DIVENTARE CONSULENTE SPORTIVO - Fare della propria passione un lavoro è stato fin dall'inizio l'obiettivo primario di ogni mia scelta professionale. In questo senso, fin da ragazzino lo sport è stato, e continua ad essere, l'occupazione principale del mio tempo libero. Da questo punto di vista, l'idea di sfogliare un giorno la Gazzetta dello Sport per motivi di lavoro e non solo per essere il più preparato nelle discussioni tra amici mi è sempre parsa una prospettiva decisamente affascinante.

Lavoro per Consulente sportivo - Tante opportunità nel CercaLavoro

Così dopo aver conseguito il diploma di maturità scientifica ed una laurea in Giurisprudenza, ho frequentato un master in Sport Marketing & Management presso un ateneo inglese. Successivamente ho svolto la pratica forense a Bologna, presso uno dei più importanti studi legali specializzati in diritto sportivo. Dopo aver superato l'esame da avvocato mi sono trasferito in Veneto e ho aperto uno studio legale specializzato in diritto civile e, soprattutto, sportivo.

Quando si pensa al rapporto tra giurisprudenza e sport, viene subito in mente il procuratore sportivo. In realtà questa è solo una delle innumerevoli opportunità di impiego offerte dal settore. C'è spazio, infatti, anche per segretari e direttori generali di club. Comunicazione e l'Ufficio Stampa sono, altresì, molto richiesti, soprattutto dai singoli atleti, bisognosi di dare visibilità ai propri sponsor. E ancora, le libere professioni classiche, prime fra tutti avvocati e commercialista, sempre attuali ed utilissime ai vari players del settore. In aumento anche l'impiego nell'ambito del marketing e dello sviluppo commerciale del brand societario.


Come diventare promotore finanziario

Devo però dire che il mercato del lavoro per quanto riguarda queste professioni è piuttosto complicato. L'offerta infatti è di gran lunga superiore alla domanda. Personalmente, ricevo circa 80 curriculum al mese ed è davvero un peccato constatare che tantissimi giovani, estremamente preparati, faticano a trovare occupazione proprio a causa delle difficoltà di assorbimento del settore.

Da un punto di visto pratico molto spesso sono costretto a muovermi a Milano, Firenze o Roma per partecipare alle udienze di discussione delle cause sportive di cui vengo investito. Per il resto, gran parte del mio tempo la trascorro fra le quattro mura del mio studio, dedicando un numero considerevole di ore al lavoro di ricerca e di aggiornamento, che considero il complemento fondamentale per l'offerta di un buon servizio ai propri clienti.

Le professioni legate all'ambiente

Ai ragazzi che vogliono intraprendere questa carriera consiglio, almeno all'inizio, di mantenersi su posizioni generaliste. Il mercato, infatti, è in continuo e repentino cambiamento. Avere conoscenze più ampie, può garantire la possibilità di inserirsi in più ambiti, o comunque di scegliere su un ventaglio più vasto di opportunità. Con riferimento al settore sportivo, direi che la laurea in giurisprudenza o in economia costituisca, anche oggi, il miglior viatico.

Per quanto riguarda corsi e master ce ne sono numerosi, ma attenzione: è importante saper scegliere, e magari farsi consigliare. Mi capita, infatti, spesso di leggere di corsi non qualificati, con un corpo docente scarso e privo di adeguato curriculum, a costi esorbitanti e assolutamente non giustificati. Fondamentale, poi, avere ben chiaro che non è quasi mai vera l'equazione master + stage = lavoro assicurato. Molte volte, infatti, il periodo di pratica presso le società o le aziende non trova la giusta continuità lavorativa, e questo anche indipendentemente dalle qualità del candidato.

Ulteriori informazioni sul sito www.consulenzasportiva.it
email giovanni_albanese@hotmail.com