Come si diventa attrice

Di Marta Ferrucci.

Classe 79, talento da vendere, Orsetta Borghero si sta facendo strada nel mondo del cinema e della tv. Ecco inizi, gavetta, esperienze e consigli da una giovane attrice, dj e molte altre cose ancora

COME SI DIVENTA ATTRICE - Un film con Aldo, Giovanni e Giacomo, un ruolo nel film "Vita da strega", altri piccoli ruoli, esperienze in radio, spot ed infine il ruolo da protagonista in una nuova serie in onda su Fox da questo mese, accanto al Mago Forest e Cacioppo.

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Quando hai capito che questa era la tua strada?

La verità? Allora che verità sia!! Hai presente quando a tre anni ti chiedono che cosa vorrai fare da grande? Bè, io quello che rispondevo era... LA REGISTA!! Poi, la vita mi ha spostata, anche se in realtà di poco. Ho sempre pensato che un grande regista debba necessariamente anche essere un buon attore. Quindi, chissà, magari un giorno...Intanto guardo la vita dei film dal punto di vista di chi interpreto. Ed è un mondo meraviglioso nella maggioranza dei casi.

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Devi tutto al tuo talento o ti sei anche affidata a delle scuole?

Le scuole sono necessarie nella misura in cui ti forgiano nel metodo che trovo sia fondamentale in qualsisi settore del mondo del lavoro (Orsetta è diplomata alla School of Arts di Oxford in Cinema e Teatro e alla BSMT School of Musical a Bologna). Però credo che mai come per l'attore metodo, costanza e disciplina costituiscano le basi di questo mestiere, perchè, di mestiere si tratta. Non sono, invece, troppo utili nel momento in cui ti plasmano ad immagine e somiglianza dei docenti che vorrebbero trasferire il proprio talento e, a volte, i propri errori nei futuri attori. Nessuno è perfetto. Ognuno di noi deve diventare unico.

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In questo mondo gli inizi non sono sempre facili. A te è andata subito bene? Quando hai potuto cominciare effetivamente a vivere di questo lavoro?

Gli inizi sono durissimi. E direi che l'inizio è proprio l'ostacolo maggiore. Continuare a credere in se stessi quando non si passa un provino su venti è dura. Non ci si deve arrendere o, se lo si fa, lo si deve fare con la consapevolezza che magari non era quello il nostro desiderio più grande. Purtroppo in Italia non esiste la "cultura della sconfitta". Quando ci si auto educherà a perdere si diventerà molto più forti ed in grado di fare delle scelte il più possibile giuste. Quella della sconfitta dovrebbe diventare una cultura. Ci sarebbero molte meno persone incapaci di intraprendere un cammino subito dopo la scuola dell'obbligo.

Ti attribuiscono una natura istrionica ma, tra le varie esperienze che hai fatto - cinema, tv, radio... (in radio Orsetta è stata inviata di radio 105 nel programma Driver X Now e Speaker di radio Bruno nel programma Radio Bruno on the beach) - qual è quella che senti più affine, che ti piace di più?

Sicuramente la recitazione. Entrare e diventare il personaggio che interpetri. Vivere come pensi vivrebbe lui, mangiare come pensi mangerebbe lui, parlare come pensi parlerebbe lui...E' straordinario.

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Quali sono i momenti più difficili che, lavorando in questo settore, hai dovuto affrontare?

Non credo ci dovrebbero essere momenti difficili quando si decide sul serio di dedicare la propria vita a questo mestiere. Ci dovrebbero essere piuttosto momenti di maggiore consapevolezza. La consapevolezza che non esistono primi o ultimi, ma noi e noi soltanto, con i nostri fallimenti e le nostre vittorie, perchè, in fondo la gara è solo ed esclusivamente con noi stessi.

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Cosa consiglieresti ad un giovane che volesse ripercorrere la tua strada?

Io, in generale il consiglio che dò in questi casi è di non accettare mai consigli. Questo è un lavoro fatto anche di tante rinunce. Non è tutto oro quello che luccica.

Cosa gli diresti di evitare assolutamente? (situazioni, categorie di persone, determinate scelte professionali...).

La verità ancora una volta? Vince SEMPRE la SERIETA'. Perde SEMPRE il COMPROMESSO. Di qualunque tipo si tratti.