Il Metodo Psicoanalitico

Di Micaela Bonito.

Spiegazione del metodo delle "libere associazioni", che cos'è l'inconscio ? Troverai tutte le spiegazioni al riguardo

I METODI CLINICI

- Introduzione - Il metodo del colloquio clinico - Il metodo psicoanalitico

Il metodo psicoanalitico

Argomenti trattati:
Cenni sul fondatore - Studi sull’isteria - Il metodo delle "libere associazioni" - L’inconscio - I "punti di vista" psichici: le "topiche" freudiane - La "libido" - Il significato e la funzione del sogno - Eros e Thanatos - La psicopatologia della vita quotidiana: gli atti mancati - Il motto di spirito - Il significato dei sintomi - Transfert e controtransfert: significati e funzioni - La psicoanalisi come metodo scientifico: conclusioni



Il metodo delle "libere associazioni"
La psicoanalisi vera e propria nasce quando F. compie il passaggio dal "metodo catartico" al metodo delle "libere associazioni" (nell’originale tedesco, l’espressione significa precisamente: "idee che vengono in mente in modo improvviso e spontaneo", senza sforzo o concentrazione).
In effetti, F. già pian piano aveva abbandonato il metodo ipnotico, rendendosi conto che, anche senza ipnosi, emergevano i ricordi patogeni che andava cercando, con la "semplice insistenza" da parte del medico e con la "concentrazione" da parte del paziente.
Di poi, consequenziale fu il passaggio al metodo delle "libere associazioni", ritenuto la "regola fondamentale" della pratica psicoanalitica: l’analista invita il paziente a comunicare tutto quanto gli passa per la mente: pensieri, fantasie, sogni, sensazioni, accadimenti, senza esercitare alcuna selezione o critica, e senza omettere alcun elemento, anche se ritenuto sgradevole, banale, imbarazzante, irrilevante…

L’inconscio
Il risultato più importante del metodo suddetto fu la scoperta dell’"inconscio".

I contenuti inconsci hanno le seguenti caratteristiche specifiche:
- spostamento, cioè trasferimento dell’importanza emotiva di un determinato contenuto mentale a un altro;
- assenza di contraddizione mutua e condensazione, ovvero possibile coesistenza di opposte tendenze mentali (ad es., amore e odio);
- assenza di negazione all’appagamento di un desiderio;
- sostituzione della realtà esterna con la realtà psichica;
- assenza di spazio;
- funzionamento in base al solo principio "piacere-dispiacere".

F. ha dato il nome di "processi psichici primari" ai modi di funzionamento psichico caratteristici dell’inconscio, esemplificati dal sogno, ai quali ha contrapposto i "processi secondari", caratteristici del pensiero cosciente, razionale, che obbediscono alle leggi logiche e spazio-temporali: egli ritiene che la coscienza sia solo una piccola zona – "provincia" – del "territorio" psiche, e che l’inconscio – come la parte sommersa di un iceberg – sia molto più vasto.