I diritti di assemblea e di associazione (2)

Di Unione degli Studenti.

Riferimenti normativi del diritto di assemblea e di associazione nell'ordinamento italiano

Art. 14 D.L. 297/94
1. L’assemblea di istituto deve darsi un regolamento per il proprio funzionamento che viene inviato in visione al consiglio d’istituto.
2. L’assemblea di istituto è convocata su richiesta della maggioranza del comitato studentesco di istituto o su richiesta del 10% degli studenti.
3. La data di convocazione e l’ordine del giorno dell’assemblea devono essere preventivamente presentati al preside.
4. Il comitato studentesco, ove costituito, ovvero il presidente eletto dall’assemblea, garantisce l’esercizio democratico dei diritti dei partecipanti.
5. Il preside ha potere di intervento nel caso di violazione del regolamento o in caso di constatata impossibilità di ordinato svolgimento dell’assemblea.

Modalità di Convocazione delle assemblee

La nuova normativa introdotta dallo Statuto degli Studenti in merito alla regolamentazione delle assemblee è normativamente inferiore alle leggi preesistenti. Ciò vuol dire che in nessun caso i regolamenti degli Istituti potranno prevedere un numero di assemblee inferiori a quelle previste dal Testo Unico o potranno in alcun modo limitarle. Pertanto la normativa presente nello Statuto può essere intesa esclusivamente come un allargamento del diritto di assemblea anche oltre alla normativa prevista dal Testo Unico.

Rimangono quindi necessariamente uguali le modalità di richiesta dell’assemblea d’Istituto:
- Richiesta di convocazione di assemblea completa di: data, ora, luogo e ordine del giorno indirizzata al Preside e firmata dal 10% degli studenti o dalla maggioranza dei rappresentanti di classe.
- Presentazione della richiesta al Preside che non può, per alcun motivo, non concedere l’assemblea d’Istituto o contestarne l’ordine del giorno. Il suo ruolo è solo quello di convocarla, eventualmente concordando, per motivi tecnici, luoghi e giorni diversi da quelli previsti dalla richiesta.

Stesso discorso vale per le assemblee di classe. I docenti non possono scegliere di concedere o no le proprie ore per l’assemblea di classe. La firma dei docenti non è in alcun modo prevista dalla legge in quanto anche le assemblee di classe sono convocate dal Preside che ha solo il dovere di disporre in modo che non vengano tenute sempre durante lo stesso giorno della settimana.

Non sono accettabili quindi rifiuti, purtroppo comuni, dei docenti per motivi didattici o disciplinari o semplicemente per gelosia delle proprie ore.

Il Comitato studentesco è convocato dalla maggioranza dei suoi membri. Si può tenere in orario scolastico nel limite di uno al mese e per un massimo di due ore di lezione.