Arte romanica, riassunto e caratteristiche

Di Francesca Ferrandi.

Arte romanica: caratteri generali e riassunto del movimento artistico che antecedette l'arte gotica

ARTE ROMANICA, RIASSUNTO – Con il termine arte romanica si intende quella corrente artistica medievale che si sviluppò a partire dalla fine del X secolo fino al XII secolo, quando venne surclassata dalla preponderante affermazione dell’arte gotica. Il termine “romanico” venne tuttavia utilizzato molto più avanti, nel 1824, dall’archeologo francese Arcisse de Caumont il quale alludeva così alla matrice romana che le opere d’arte che vennero realizzate negli anni che vanno dal 1000 al 1200 (1150 per la Francia) ancora serbavano. È importante ricordare che l’arte romanica – che portò con sé un grande fervore edilizio – deve molto al ripopolamento delle città a cui si assistette dopo l’anno Mille, nonché alla nascita di nuovi centri urbani e all’intensificarsi delle diverse attività economiche.

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ARTE ROMANICA, CARATTERISTICHE – Spinta da questo fermento economico, l’arte romanica ebbe una reale portata innovativa in particolar modo per ciò che concerne i campi dell’architettura e della scultura monumentale: ci fu infatti grande attività intorno al rinnovamento delle preesistenti strutture romane, ma ci si interessò anche alla costruzione di nuovi edifici per i nascenti centri urbani. Nato in Francia, lo stile romanico non costituì però un fenomeno regionale, ma si diffuse ben presto in tutta Europa, mantenendo un fondo di caratteristiche comuni pur differenziandosi a seconda delle diverse realtà in cui andava insediandosi. Ma quali sono quindi le caratteristiche dell’arte romanica?

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ARCHITETTURA ROMANICA, CARATTERISTICHE – Per ciò che concerne l’architettura romanica, possiamo quindi trovare delle caratteristiche comuni a tutti gli Stati europei. L’interno degli edifici romanici è quasi sempre diviso in campate, coperte spesso e volentieri da volte a botte; tuttavia non mancarono coperture a capriata e, da sottolineare, vi è la prima diffusione delle volte a crociera. Elemento contraddistintivo dell’architettura romanica fu l’ingente spessore delle murature degli edifici, spesso realizzati in pietra di taglio successivamente decorata e affrescata, nonché l’utilizzo di pilastri e contrafforti per contrastare le spinte provenienti dalle volte a crociera. Le colonne vennero sempre più raramente lasciate spoglie, e si preferì piuttosto arricchirle con capitelli scolpiti con forme vegetali e fantastiche.

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CARATTERISTICHE DELL’ARCHITETTURA ROMANICA – Per quanto riguarda, più nello specifico, gli edifici dedicati al culto della religione cattolica, vediamo come la maggior parte di essi mostri una pianta basilicale a croce latina con tre (e, in rari casi, cinque) navate, transetto e cripta seminterrata, associata ad un presbiterio rialzato. Vennero inoltre introdotte in questo periodo l’abside con il coro, spesso collegato a un deambulatorio con cappelle disposte in posizione radiale.
Le pareti delle navate iniziarono con il tempo a svilupparsi verso l’altro – avvicinandosi in tal senso all’arte gotica – divise in diversi livelli: il matroneo (una galleria collocata sopra le volte delle navate laterali), il triforio e il cleristorio.

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ARTE ROMANICA: CARATTERI GENERALI SCULTURA E PITTURA – La scultura venne concepita in età romanica come subordinata all’architettura, nei confronti della quale assunse una semplice funzione decorativa – in particolar modo per ciò che riguarda capitelli, finestre, portali e architravi. Spesso di tema religioso, ma anche ispirata a scene della vita quotidiana, la scultura romanica si distaccò nettamente dall’arte bizantina, promulgando e mettendo in atto un ritorno alla volumetria dei corpi e delle forme.
Per quanto riguarda la pittura, non ebbe in età romanica una particolare portata innovativa. Rimasta fortemente legata alla tradizione pittorica tardo antica e bizantina, l’arte romanica assunse una particolare importanza sono per ciò che riguarda la miniatura dei libri, praticata dai monaci benedettini e certosini.

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