Arte gotica: riassunto e caratteristiche

Di Francesca Ferrandi.

Riassunto e caratteristiche principali dell'arte gotica, con approfondimenti sulla diffusione in Italia

ARTE GOTICA, RIASSUNTO – Nata nella Francia Settentrionale all’incirca intorno alla metà del secolo XII, l’arte gotica si diffuse ben presto in tutta Europa e divenne la corrente artistica predominante fino circa al XV secolo, eccezion fatta per le regioni bizantine dove non trovò terreno fertile. Nel 1400-1500 dovette poi soccombere di fronte all’irradiarsi di un nuovo linguaggio artistico, di ispirazione classica, che aveva nell’Italia il proprio epicentro ma che si irradiò ben presto in tutto il continente: il Rinascimento. L’arte gotica fu, in ogni caso, una corrente artistica di grandissima diffusione: così denominata – con intento dispregiativo – dagli artisti del Rinascimento, questa tendenza interessò tutti i settori della produzione artistica e, in particolar modo, l’architettura.

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L’ARTE GOTICA – Se per altre correnti ciò non è possibile, per l’arte gotica si può trovare una sorta di “capostipite” capace di dare l’input per la propagazione del fenomeno artistico: si tratta della realizzazione del coro dell’Abbazia di Saint-Denis a Parigi, iniziata nel 1137 e conclusa nel 1144 per opera dell’abate Suger. Da questa costruzione, i caratteri della nascente arte gotica si diffusero ben presto in tutta la Francia e pressoché nell’intero continente, seppur con diverse intensità.
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ARTE GOTICA, CARATTERISTICHE – A livello di caratteristiche, l’arte gotica si distaccò in maniera decisa dall’arte romanica: utilizzando in maniera intensiva tecniche già note, come quella dell’arco a sesto acuto e della volta a crociera, questo nuovo stile tentò di immetterle in un nuovo sistema ideologico, che si proponeva obiettivi estetici decisamente diversi. La maggiore differenza tra arte romanica e arte gotica fu, a livello architettonico, il progressivo alleggerimento delle masse murarie: lo spessore della struttura andò via via snellendosi e sviluppandosi verso l’alto, celando – a livello puramente ideologico – uno slancio tutto teso a raggiungere Dio.

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ARTE GOTICA, CARATTERISTICHE PRINCIPALI – Questo fu possibile grazie ad un sapiente uso di pilastri, archi rampanti e contrafforti sui quali veniva distribuito il peso delle costruzioni; in questo modo le pareti, via via più sottili, poterono accogliere ampie vetrate deliziosamente decorate che permettevano l’ingresso della luce nella struttura. Alleggerite le masse murarie, le costruzioni si svilupparono quindi in altezza, raggiungendo quote impressionanti: la cattedrale di Beauvais, la più alta tra quelle costruite, tocca infatti i 48,5 metri.
Altre caratteristiche architettoniche dell’arte gotica furono l’uso sistematico dell’arco a sesto acuto invece di quello a tutto sesto, l’introduzione della volta ogivale o a costoloni, il ricorso agli archi rampanti innestati su contrafforti esterni per sostenere le volte della navata centrale, il predominio delle linee verticali e la preferenza della volta a crociera.

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SCULTURA GOTICA – Se è vero che l’arte gotica toccò soprattutto il settore architettonico, non si può però evitare di fare menzione alle ripercussioni che questo stile ebbe anche su scultura e pittura. Nella scultura ci fu un recuperò della plasticità e del senso del volume delle figure umane: apparvero le prime statue a tutto tondo, anche se quasi esclusivamente volte alla decorazione delle costruzioni architettoniche. Il tema predominante fu ancora quello religioso, ma ci si indirizzò verso un maggiore realismo e un timido tentativo di ritorno ai modelli classici.

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PITTURA GOTICA – Per quanto concerne la pittura gotica, essa prese piede con qualche decennio di scarto rispetto ad architettura e scultura: fondamentale per il rinnovamento della pittura in epoca gotica fu, nella seconda metà del secolo XIII, l’opera di Giotto. Da quel momento in poi ci fu un rapido e veloce sviluppo della pittura gotica che si caratterizzò per diversi elementi contraddistintivi: la stilizzazione delle figure, la abbondanza di elementi decorativi e la dimensione dei personaggi rapportata alla propria importanza. I soggetti principali furono quelli sacri, ma si aprì la strada anche alla pittura paesaggistica e alle nature morte.

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ARTE GOTICA IN ITALIA – L’arte gotica trovò in Italia una pressoché diffusa resistenza. Per questo motivo i caratteri di questa corrente si distinsero, nella nostra penisola, da quelli degli altri Paesi e in particolar modo della Francia. Lo sviluppo verticale e lo snellimento delle masse murarie trovarono poca approvazione in Italia. Si realizzarono quindi costruzioni imponenti e massicce, come il duomo di Firenze e la chiesa di San Francesco a Bologna, nelle quali di tanto in tanto veniva introdotto qualche elemento tipico dell’arte gotica come gli archi a sesto acuto e le volte a crociera.
A livello architettonico, i maggiori esempi dell’influsso gotico possono essere identificati nel Duomo di Milano, nel Duomo di Siena e nel Duomo di Orvieto. Per quanto riguarda scultura e pittura gotica, i due maggiori esponenti italiani si possono rispettivamente ritrovare in Nicola Pisano e Giotto.

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