Arancia meccanica: trama e significato

Arancia meccanica: trama e significato A cura di Daniel Raffini.

Arancia meccanica: la trama e il significato del romanzo di Anthony Burgess divenuto celebre grazie al film di Stanley Kubrick

1Introduzione a Arancia Meccanica

Locandina del film di Arancia Meccanica
Locandina del film di Arancia Meccanica — Fonte: ansa

Arancia meccanica, il cui titolo originale è A Clockwork Orange, è un romanzo di Anthony Burgess del 1962, reso famoso dall’omonimo film del 1971 del regista Stanley Kubrick, che, anche grazie alle polemiche suscitate e all’intervento in molti paesi della censura a causa delle scene di violenza, è diventato in breve il film cult per un’intera generazione e l’opera simbolo della ribellione verso il sistema. Nonostante Burgess abbia rifiutato l’interpretazione di Kubrick, il romanzo, così come il film, tratta della violenza e della manipolazione degli individui da parte del sistema politico-economico. Ma iniziamo dicendo qualcosa intorno all’autore di questo romanzo. 

2L’autore: Anthony Burgess

  • Nasce a Manchester, in Inghilterra, nel 1917.
  • Dopo la Seconda Guerra Mondiale lavora come educatore in Malesia e in Brunei.
  • Gli viene diagnosticato un tumore e inizia a scrivere per far avere alla moglie i diritti delle sue opere.
  • In seguito, la malattia si rivela meno grave del previsto e riesce a sopravvivere.
  • Scrive moltissime opere di vario tipo: romanzi, saggi, articoli giornalistici.
  • Nel 1962 pubblica il suo romanzo più famoso: Arancia meccanica.
  • In seguito all’uscita nel 1971 del film di Arancia meccanica, Burgess prenderà le distanze dall’interpretazione di Kubrik.
  • Muore nel 1993.

3Ispirazione e titolo

Foto di Anthony Burgess
Foto di Anthony Burgess — Fonte: getty-images

Il romanzo è stato inspirato da un incidente realmente vissuto dallo scrittore nel 1944, quando lui e la moglie furono aggrediti da quattro marines statunitensi. La moglie incinta, a causa della violenza subita, perse il bambino.
Riguardo alla scelta del titolo, lo stesso Burgess spiegò che esso si riferiva al fatto che l’uomo in balia della società, che non può scegliere da sé il proprio destino e la propria morale, altro non è che un’arancia meccanica, ovvero un essere inanimato che aspetta solo di essere innescato da qualcuno o qualcos’altro per agire nel bene o nel male. Inoltre il titolo riunisce altre suggestioni, come ad esempio quella della frase dialettale londinese “As queer as a clockwork orange”, che indicava una persona o una cosa molto strana. Infine lo stesso Burgess segnalò che in malese “orang” significa uomo o persona.   

4Trama

Il protagonista Alex nel film di Arancia Meccanica
Il protagonista Alex nel film di Arancia Meccanica — Fonte: ansa

La storia comincia nel Korova Milk Bar, dove si ritrovano il protagonista Alex e i suoi scagnozzi (che nel romanzo sono chiamati drughi) Pete, Georgie e Bamba. Nel bar si consuma il Lattepiù, una bevanda a base di droghe che induce l’ultraviolenza. È così che uscendo dal bar i ragazzi iniziano le loro scorribande: iniziano aggredendo un uomo che tornava dalla biblioteca, segue una rapina in un negozio e un pestaggio a un senzatetto. In seguito incontrano i ragazzi della banda rivale di Billyboy, con i quale scoppia un rissa, finita la quale rubano un auto e si dirigono verso la campagna, dove entrano in casa di uno scrittore, lo picchiano e violentano sua moglie.  

In seguito a una lite con i drughi, Alex li picchia per consolidare il suo ruolo di leader. Per rinnovare lo spirito di gruppo allora la banda decide di mettere in atto una nuova violenza. Si dirigono a casa di una ricca signora, ma la donna si rende conto del pericolo e chiama la polizia. I ragazzi riescono lo stesso ad entrare in casa e Alex uccide la donna colpendola con una statuetta, ma viene colto in flagrante dalla polizia e arrestato.  

In carcere diventa amico del prete e, per velocizzare la scarcerazione, fa credere di essersi pentito e convertito. Ma dopo due anni di carcere uccide un altro prigioniero. In seguito viene scelto dal Ministero dell’Interno per la sperimentazione del cosiddetto Progetto Ludovico. Questo innovativo trattamento contro la violenza consiste nella proiezione di immagini di sesso e violenza accompagnate all’assunzione di sostanze che provocano nausea e malessere. La musica classica fa da sottofondo alle immagini, in particolare la Nona Sinfonia di Ludwig Van Beethoven, da cui il nome del Trattamento Ludovico. In seguito al trattamento il soggetto è portato ad associare la violenza con il malessere fisico e così costretto a fare il bene

Alla fine del trattamento Alex, ormai ufficialmente guarito dalla sua inclinazione verso il male, viene liberato. Ma arrivato a casa si rende conto che i suoi genitori lo hanno sostituito con un altro ragazzo e non può ristabilirsi in casa sua. Si dirige allora verso la biblioteca, dove c’è l’uomo che Alex e i drughi hanno picchiato all’inizio della storia, che insieme ad altri anziani si scaraventa su Alex. Arrivano allora due poliziotti, che si rivelano però essere Bamba e Billyboy, che lo portano in un bosco e lo picchiano a loro volta. Scappando nel bosco, Alex giunge alla casa dello scrittore che avevano aggredito in casa. Inizialmente lo scrittore non lo riconosce, ma in seguito si rende conto. Tuttavia, fa finta di niente e decide di usare Alex come simbolo per la sua campagna contro l’attuale governo.

Memorabilia dal film Arancia Meccanica
Memorabilia dal film Arancia Meccanica — Fonte: ansa

Alex viene allora rinchiuso in una stanza e lo scrittore e i suoi compagni lo inducono al suicidio riproducendo musica classica, per poi dare la colpa al governo attaccando i metodi rieducativi utilizzati su Alex. In seguito al tentativo di suicidio Alex viene portato in ospedale, dove il ministro dell’interno gli fa visita e lo convince a collaborare con lui al fine di dare una buona immagine delle politiche del governo. 

L’ultimo capitolo, che non appare in tutte le edizioni e nemmeno nel film, ci mostra Alex di nuovo nel Korova Milk Bar con tre nuovi drughi. I compagni aggrediscono un uomo, ma Alex non si sente più attratto dall’ultraviolenza, si separa da loro. Incontra allora l’amico Pete, felicemente sposato, che gli racconta la sua vita coniugale e familiare. Alex capisce allora che il vuoto che sentiva era quello della famiglia e che finalmente è maturato e non ha più bisogno della violenza. Tuttavia, saluta i lettori chiedendo di essere ricordato come il ragazzo che era all’inizio della storia. 

La bontà viene da dentro, 6655321. La bontà è qualcosa che si sceglie.

Anthony Burgess, Arancia Meccanica

5Un romanzo distopico

Arancia Meccanica di Anthony Burgess può essere inserito all’interno della corrente dei romanzi distopici. Se i romanzi utopici presentano una società e un mondo ideale, i romanzi distopici fanno il contrario, presentando un mondo fortemente negativo, in cui i mali della società sono portati alle loro estreme conseguenze. Spesso i romanzi distopici sono ambientati in un futuro in cui il capitalismo si è spinto all’estremo portando ad effetti distruttivi, in cui la persona perde la sua individualità ed è sopraffatta da un potere esterno, invisibile e contro il quale non si può fare niente. Oltre ad Arancia Meccanica, i romanzi più importanti appartenenti a questo genere sono Brave New World di Aldous Huxley e 1984 di George Orwell.
Vediamo allora quali sono le tematiche principali che caratterizzano Arancia Meccanica e che lo rendono un romanzo distopico:   

  • Il romanzo è ambientato in un futuro in cui il mondo è dominato dalla violenza di bande senza controllo.
  • I metodi con cui le istituzioni cercano di combattere la violenza si rivelano in realtà dei modi di controllare la mente delle persone e soggiogarle al potere.
  • Le vittime della violenza si rivelano anch’essi dei violenti nel momento in cui ne hanno occasione, spinti dalla sete di vendetta. In questo modo la violenza diventa un circolo vizioso dal quale non si può uscire.  

6Il romanzo e il film

Il film di Kubrik non include il capitolo finale, quello in cui Alex si trova finalmente cresciuto e abbandona spontaneamente la violenza. In questo modo il film, a differenza del romanzo, propone un finale totalmente negativo, sulla malvagità intrinseca dell’essere umano che non può essere in nessun modo superata. Questo irritò Burgess, che si aspettava un finale che rispettasse quello del romanzo e proponesse dunque una visione positiva. Ciononostante, il film ottenne grande successo, contribuendo anche alla diffusione del romanzo.