Apprendimento Cognitivo

Di Micaela Bonito.

Una delle forme di apprendimento: quello cognitivo spiegato dai nostri tutor

L'APPRENDIMENTO

Introduzione - Tipi di apprendimento: condizionamento classico - condizionamento operante - apprendimento seriale - apprendimento cognitivo - altre forme di apprendimento



D) L’apprendimento cognitivo


E’ stato rilevato che l’uomo, molto più degli animali, apprende anche osservando le azioni degli altri, immagazzinando la rappresentazione del comportamento e il suo esito (punizione o rinforzo) e, sulla base di esperienze precedenti, prevede l’esito di un comportamento (e dunque, la propria modalità futura di azione) di cui non abbia ancora avuta alcuna diretta esperienza.

Tale processo è stato definito "cognitivo", perché mette in gioco attività cognitive superiori come formazione di concetti e previsione ("aspettative)" di soluzioni ai problemi.
Ne è un esempio l’ " apprendimento ad apprendere ", che è quella capacità di apprendere un compito o risolvere un problema dopo aver avuto esperienza di compiti e problemi analoghi, e dopo essere entrati in possesso di strumenti cognitivi per prevedere gli esiti di determinati comportamenti.

Altro esempio è l’ " apprendimento intuitivo " (o " insight "): esso venne sperimentato da Kohler sugli scimpanzé e consiste nel risolvere dei problemi che richiedono una soluzione indiretta (come prendere una banana con l’aiuto di un bastone); funziona come se avvenisse una "ristrutturazione del campo cognitivo" relativo al problema. Si tratta di una modalità efficace, ma affidata molto al caso.

L’apprendimento cognitivo sarebbe legato alla formazione di vere e proprie " mappe cognitive " (Tolman), rappresentazioni interne che possono essere utili per comportamenti futuri.
Per dimostrarlo, s'è ipotizzata una forma di " apprendimento latente ", che avviene senza rinforzo e che rimane latente fino a quando non diventi necessario, come se alcune informazioni non utili al momento venissero immagazzinate e utilizzate al momento opportuno.

E) Altre forme di apprendimento

- Apprendimento per assuefazione o per sensibilizzazione
L’ " assuefazione " è una forma non associativa di apprendimento legata alla ripetizione di determinati stimoli. La risposta si affievolisce in relazione al numero delle presentazioni, ma può ristabilirsi, con la stessa intensità iniziale, dopo un periodo sufficientemente lungo di assenza di presentazione. La " sensibilizzazione " è, invece, il contrario dell’assuefazione: si verifica quando si risponde intensamente ad uno stimolo considerato neutrale.

- Apprendimento osservativo (o " modeling ")
La teoria su questo tipo di apprendimento si deve a Bandura (1973), che studiò l’apprendimento di bambini in un asilo che ripetevano i comportamenti aggressivi degli adulti se posti in una condizione di frustrazione.
Queste ricerche hanno suscitato molto interesse per i comportamenti appresi attraverso i massmedia.
Il "modeling" è caratterizzato da 4 stadi:
1 attenzione : passaggio cruciale che può subire l’influenza delle caratteristiche del modello in termini di attrattività, affidabilità, somiglianza o competenza percepita;
2 ritenzione : per immagazzinamento;
3 riproduzione motoria : ogni qual volta capiti l’occasione;
4 motivazione : legata alle condizioni emotive dell’individuo.

- Apprendimento per "imprinting"
(vd. paragrafo dedicato all' "imprinting" nel capitolo sulla "motivazione")

- Apprendimento viscerale: "bio-feedback".
Il bio-feedback è una procedura, basata sul condizionamento operante, che permette di avere una risposta (feedback) esterna per attività che normalmente non la provocano, quali alcune funzioni autonome, come la frequenza cardiaca, la pressione sanguigna, o la sudorazione.

Ad esempio, un individuo può essere collegato ad un apparecchio per la misurazione del battito cardiaco che produrrà un suono o farà accendere una luce quando la frequenza supererà un certo limite.
Nello stesso tempo, s'insegnerà all’individuo a rilassarsi con tecniche adeguate e, se queste avranno successo, la frequenza non arriverà ai livelli che mettono in funzione il suono o la luce. Successivamente, l’individuo potrà ottenere lo stesso effetto senza essere collegato all’apparecchio, ma semplicemente eseguendo le tecniche di rilassamento.