Annunciazione di Leonardo Da Vinci: riassunto e analisi

Di Marta Ferrucci.

Riassunto, spiegazione e analisi dell'Annunciazione di Leonardo Da Vinci realizzata durante il suo periodo di formazione fiorentino quando si trovava nella bottega del Verrocchio

ANNUNCIAZIONE DI LEONARDO DA VINCI - L’Annunciazione è una dei capolavori giovanili di Leonardo, realizzato durante il suo periodo di formazione fiorentino all’interno della bottega del Verrocchio. Il tema trattato è di soggetto religioso e, prima di Leonardo, esso è stato affrontato anche da altri artisti importanti, come ad esempio da Simone Martini e Beato Angelico. Tuttavia Leonardo lo narra in maniera totalmente diversa: contrariamente a quanto fatto dal Beato Angelico, il quale aveva ambientato la scena in un chiostro, Leonardo la attualizza, ambientandola nella sua stessa contemporaneità.

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Osservando ad esempio l’architettura alle spalle della Vergine infatti, si può facilmente notare come essa risponda ai canoni quattrocenteschi fiorentini; anche il basamento del leggio del resto, è dipinto sul modello scultoreo del XV secolo.

Il Vasari nelle sue Vite descrive Leonardo come colui che Introduce nelle figure il moto ed il fiato, evidenziando quindi la capacità dell’artista di saper caratterizzare i suoi personaggi dal punto di vista psicologico.

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ANNUNCIAZIONE LEONARDO DA VINCI, ANALISI - Osservando il viso della Vergine Maria, si può facilmente notare come la scansione dei piani luminosi sfumati messa in atto da Leonardo, aiuti ad enfatizzare la dolcezza dei tratti somatici della Vergine. Allo stesso modo inoltre, la mano sinistra della Madonna denuncia la consapevole accettazione del messaggio dell’angelo ancor prima che egli abbia finito di parlare, caratteristica questa che contribuisce a precisare ancor meglio quella che viene chiamata “la poetica leonardiana degli affetti”, ossia la necessità di rivelare chiaramente ciò che i personaggi stanno pensando.

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ANNUNCIAZIONE LEONARDO RIASSUNTO - I personaggi di Leonardo sono quindi dei personaggi vivi: questo lo si comprende anche osservando le ali dell’angelo, le quali vengono rappresentate proprio nel momento in cui si stanno per richiudere. Sono quindi delle ali battenti e vive, il cui piumaggio è definito dall’artista in maniera reale a seguito dell’osservazione minuziosa delle piume degli uccelli e della loro anatomia.

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Questo senso di estrema descrizione del reale, lo si evince anche osservando i fiori del prato in primo piano: di essi, possiamo chiaramente distinguerne le specie e le varietà floreali, un po’ come se il mondo dovesse essere osservato sempre con un occhio scientifico-analitico.

ANNUNCIAZIONE LEONARDO DA VINCI DESCRIZIONE OPERA - Una delle peculiarità leonardesche presenti in questa tavola, la si rintraccia nel paesaggio dipinto oltre la balaustra: l’altura difatti, è definita in base a quella che Leonardo chiamava la prospettiva “de’ perdimenti”. Ma in cosa consiste tale espediente, che fu proprio dell’artista? Semplicemente nel rappresentare la realtà tenendo conto di vari elementi, tra cui: la presenza di umidità negli strati bassi dell’atmosfera, peculiarità questa che permette ai colori di mutare sfumando nello specifico verso un grigio-azzurrino (come ad esempio nel paesaggio alle spalle della Gioconda); della distanza dal punto di osservazione, e del graduale sfocarsi delle immagini.

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La luce dell’opera non è piena, ma attenuata poiché si tratta della luce del crepuscolo; questo conferisce ai personaggi un maggiore ammorbidimento dei tratti somatici.

E’ evidente la differenza con opere quasi coeve, come ad esempio La Primavera del Botticelli. In quest’ultima opera infatti, la vera protagonista è la linea; nell’Annunciazione di Leonardo invece, la linea è messa in secondo piano, ed è utilizzata solo per la definizione di alcuni particolari, contrariamente invece alla vastità spaziale la quale risulta essere la vera protagonista dell’opera.