Bambini musulmani a scuola: salta la festa di Natale

Di Barbara Leone.

Un gruppo di maestre di una scuola di Cagliari ha deciso di disertare la festa di Natale per rispetto nei confronti dei bambini musulmani e la festa è saltata. Per rispettare le altre religioni, si stanno calpestando le tradizioni italiane?

Un gruppo di insegnanti della scuola elementare Santa Caterina di Cagliari ha deciso di disertare la tradizionale festa di Natale in segno di rispetto nei confronti dei bambini musulmani che frequentano la scuola e che appartengono alla religione islamica. Ed è scoppiata la polemica per questa decisione. Lucia Baire, assessore regionale della Cultura e Pubblica Istruzione, ha dichiarato: "È impensabile barattare il nostro credo religioso. Il dialogo, il rispetto reciproco e la convivenza con le altre religioni sono per noi un valore, ma proprio per questo non possiamo certo rinunciare o, tantomeno, perdere la nostra identità".

La festa di Natale, in programma nella scuola, era stata organizzata dall'Associazione Itzokor di Cagliari, e prevedeva, oltre al coro dei bambini, anche la lettura di un brano del Vangelo, che racconta la nascita di Gesù e l'adorazione dei pastori. Marica Piredda, una delle maestre che ha deciso di non presentarsi alla festa, ha dichiarato: "È stata una decisione ragionevole. Durante la cerimonia sarebbero stati letti alcuni passi del Vangelo, sarebbe stata una forzatura partecipare a queste condizioni. Nessuno scandalo: si è deciso di comune accordo con gli organizzatori. Non credo sia stato leso nessun diritto". Ma la decisione delle maestre ha fatto saltare l'intera festa, perché le maestre non hanno portato le classi alla festa, che si sarebbe dovuta svolgere in piazza Carlo Alberto. Ed anche i bambini di religione cattolica hanno dovuto rinunciare alla festa.

Rosa Maria Manca, dirigente della scuola, ha dichiarato di non essere stata avvisata dalle maestre, ma comunque difende la loro decisione: "Se lo hanno fatto, ci sarà un motivo. Io sono cristiana cattolica. Non posso condizionare le scelte delle maestre. È una cosa normale nell'autonomia scolastica, solitamente sono valutazioni che nascono da discussioni democratiche". Anselmo Piras, assessore alle politiche sociali del Comune, ha condannato la decisione delle maestre: "È una pazzia, un'integrazione alla rovescia. I bambini musulmani sarebbero potuti rimanere in classe, invece in questo modo è stata negata ai cattolici la possibilità di partecipare. La responsabilità è delle maestre: così il rispetto di pochi lede il diritto di tanti. Sono preoccupato. Per far vedere che non siamo razzisti, ci comportiamo in questa maniera: chiederò ufficialmente al preside perché è successo".

Anche per il consigliere comunale Maurizio Porcelli il gesto delle maestre "è gravissimo. Mi aspettavo sarebbe successa una cosa di questo tipo. L'ora di religione è facoltativa ed è giusto così, ma i bambini di fede cattolica dovevano partecipare alla festa. In tutte le scuole del mondo si celebra il Natale. I musulmani potevano rimanere tranquillamente all'interno dell'istituto. È una discriminazione preoccupante: a causa di poche persone di religione diversa dalla nostra non vengono svolte iniziative di questo tipo. Il peggio arriverà l'anno prossimo, quando la comunità islamica ci chiederà di costruire una moschea qui a Cagliari. Io sono a favore dell'integrazione, ma nel rispetto delle nostre regole. E in questo caso non vengono rispettate. Mi auguro che i genitori dei bambini protestino nei confronti dei direttori scolastici. Le distanze religiose non devono toccare i bambini, è meglio che siano tenuti fuori. Ma visto che questo è successo, da amministratore e cittadino mi sento offeso. Presenterò un'interrogazione in Consiglio al più presto".

Riccardo Locci, presidente della Itzokor che aveva organizzato la festa, invece, giustifica le maestre: "Forse hanno fatto la scelta migliore. Certo, ci dispiace che la cerimonia sia saltata". Nei giorni scorsi un'altra polemica c'era stata a Milano per la festa delle luci come alternativa al Natale. Secondo te, le maestre si sono comportate bene oppure potevano organizzarsi per accompagnare i bambini di religione cristiana alla festa e far in modo che gli altri restassero a scuola nel rispetto della religione di ognuno? Sei d'accordo con chi sostiene che per rispettare le altre religioni si stanno perdendo di vista le nostre tradizioni?