Come funziona il comitato studentesco

Di Redazione Studenti.

Comitato studentesco: ecco un esempio di un regolamento di un comitato che spiega come funziona quest'organo e quali sono le sue funzioni all'interno di una scuola

COME FUNZIONA IL COMITATO STUDENTESCO - La normativa italiana lascia autonomia sull'organizzazione studentesca, che quindi può variare fra i diversi istituti. Fra gli organi di un'amministrazione studentesca tipo a cui si può fare riferimento compare il Comitato studentesco, che in alcune scuole di grandi o medie dimensioni può essere complementare all'Assemblea dei delegati, e forma un'organo rappresentativo più ristretto. Per comprendere meglio come funziona un comitato studentesco vediamo insieme un esempio di regolamento.

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COMITATO STUDENTESCO: ESEMPIO DI REGOMENTO - Per sapere quali sono le funzioni e come può essere organizzato e regolamentato il Comitato potete fare riferimento alle indicazioni di uno studente come voi, Andrea Droghetti, che per alcuni anni è stato rappresentante studentesco del Liceo Scientifico "Roiti" di Ferrara. Ecco quindi un modello di regolamento per un Comitato studentesco, che fa riferimento all'organizzazione studentesca dell'istituto ferrarese.

Art. 1 - Il Comitato Studentesco viene eletto dall’Assemblea dei Delegati (Assemblea di tutti i Rappresentanti di Classe) fra tutti coloro che hanno presentato la propria candidatura (in base alla normativa all'Art. 6 comma 5 della Direttiva ministeriale del 3 aprile 1996, n. 133, ripresa nella Nota Ministeriale del 1 aprile 2008). Il Comitato Studentesco rappresenta il potere esecutivo degli studenti; organizza e gestisce le Assemblee di Istituto, esprime le problematiche studentesche suggerendo soluzioni ad esse, coordina i progetti riguardanti la comunità studentesca.

Art. 2 - Il Comitato Studentesco è composto da quattro studenti del biennio e dieci del triennio. Alla prima Assemblea del Comitato Studentesco vengono eletti il Presidente, il Vice-Presidente ed il segretario. I Rappresentanti degli Studenti nel Consiglio di Istituto e i Rappresentanti degli Studenti alla Consulta Provinciale Studentesca fanno parte del Comitato Studentesco. Possono essere presenti in funzione di ospiti, soggetti interni od esterni all'Istituto, la cui presenza è suggerita dai Rappresentanti degli Studenti e approvata dalla Presidenza.

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Art. 3 - Il Presidente del Comitato Studentesco, come anche il vice-presidente e il segretario, viene eletto a scrutinio segreto con la maggioranza dei voti dei presenti alla votazione, durante la prima convocazione dell'anno scolastico. Hanno diritto al voto esclusivamente i membri del Comitato Studentesco. Può candidarsi alla presidenza ogni eletto del Comitato Studentesco.

Art. 4 - I membri del Comitato Studentesco vengono eletti dai Rappresentanti di Classe tramite l'espressione di due preferenze in votazione segreta tra gli studenti candidati. I Rappresentanti d'Istituto hanno il diritto di modificare parzialmente l'elenco dei membri del Comitato Studentesco, attraverso l'uso di una preferenza a testa. L'uso di tale preferenza è facoltativo e consente di scartare l'ultimo degli eletti a favore di un altro candidato non eletto. Tale procedimento è volto a garantire la presenza di individui di risaputa competenza.

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Art. 5 - La nomina del Presidente può essere revocata dall’ Assemblea dei Delegati, nel caso in cui almeno un terzo dei componenti ne facciano richiesta; in tal caso verrà indetta una votazione a scrutinio segreto e la nomina sarà revocata qualora la metà più uno dei Rappresentanti di Classe dell'istituto risulti favorevole a tale provvedimento. In caso di dimissioni del presidente o di revoca della nomina, si procederà alla elezione di un nuovo presidente con le modalità sopra esposte.

Art. 6 - Il Comitato Studentesco (esclusi i Rappresentanti degli Studenti al Consiglio d’Istituto e alla Consulta Provinciale) ha nomina biennale per consentire una maggiore continuità. Il totale dei membri del Comitato Studentesco dovrà rimanere invariato, per cui ogni anno si procederà all'integrazione degli eventuali membri che avessero completato il ciclo di studi o che avessero dato le proprie dimissioni. La loro elezione avverrà secondo le modalità sovra citate.

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Art. 7 - Il Comitato Studentesco si riunisce dopo aver comunicato alla Presidenza con almeno tre giorni di anticipo la data, l'orario e l'O.d.G. della riunione. E' compito del segretario inoltrare tale richiesta e presentare il verbale relativo ai lavori del Comitato Studentesco entro i cinque giorni successivi allo svolgimento della riunione. Tali riunioni si svolgono durante l'orario di lezione, indicativamente una volta ogni mese dell'anno scolastico. In caso di necessità le riunioni possono svolgersi anche in sede esterna all'istituto e in orario extra-scolastico.

Art. 8 - L'ordine del giorno delle riunioni è stabilito dal presidente o da chi ne fa le veci in accordo con i Rappresentanti degli Studenti. L'ordine del giorno può essere modificato dal presidente durante l'assemblea in accordo con i presenti (tramite votazione se necessario).

Art. 9 - Il Presidente, o chi ne fa le veci, può dichiarare conclusa l'assemblea solamente dopo che siano stati discussi tutti i punti all'O.d.G.

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Art. 10 - Ogni studente può chiedere di inserire un argomento da aggiungere all'ordine del giorno della successiva convocazione. Nel caso tale richiesta sia corredata con almeno 100 firme degli studenti, essa farà parte necessariamente dell'ordine del giorno della riunione successiva.

Art. 11 - Il Comitato Studentesco prende le sue decisioni tramite votazione per alzata di mano, deliberando a maggioranza assoluta dei componenti presenti ed aventi diritto al voto.

Art. 12 - I membri del Comitato Studentesco sono tenuti a partecipare alle riunioni, qualora essi risultino assenti per due volte consecutive senza validi motivi il Presidente provvederà ad un richiamo verbale; alla quarta assenza ingiustificata il Comitato Studentesco potrà espellere con votazione lo studente. Di detta espulsione dovrà essere informata la Presidenza. Successivamente il Comitato Studentesco provvederà alla surroga del primo dei non eletti. Qualora esso non esista il Comitato Studentesco provvederà alla nomina di un nuovo membro.

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Art. 13 - I membri del Comitato Studentesco possono rinunciare all'incarico presentando una lettera di dimissioni, nella quale si spiegano i motivi di tale decisione, al Presidente o al suo Vice. Successivamente il Comitato Studentesco provvederà alla surroga del primo dei non eletti. Qualora esso non esista il Comitato Studentesco provvederà alla nomina di un nuovo membro.

Art. 14 - Il Comitato Studentesco deve attenersi alle norme del Regolamento di Istituto e alle leggi in vigore.

Art. 15 - Possono essere apportate modifiche al presente regolamento in ogni momento dell'anno, con un voto a maggioranza dei presenti aventi diritto nel Comitato Studentesco.