Ammissione maturità: professori gonfiano i voti? È falso in atto pubblico

Di Chiara Casalin.

Studenti ammessi alla maturità grazie a voti gonfiati? È irregolare! Ecco la denuncia del GdF

AMMISSIONE ALLA MATURITA’ – Per ottenere l’ammissione alla maturità gli studenti a fine anno devono passare attraverso il giudizio del Consiglio di classe. Il Consiglio, infatti, ha il compito di esaminare i vostri voti nelle varie materie e di stabilire se potete essere ammessi a fare l’esame di stato oppure se dovete ripetere l’anno.
L’ammissione alla maturità infatti non è scontata! Occorre non aver accumulato troppe assenze da scuola, avere almeno il 6 in condotta e, cosa più importante, avere la sufficienza in tutte le materie!

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MATURITA’, AMMISSIONE - Alcune volte però capita che i professori, forse colti da un istinto protettivo, si sentano particolarmente buoni e decidano di “gonfiare” un pochino i voti per permettere agli studenti di essere ammessi all’esame. Un atto certamente apprezzato dallo studente di turno ma che in realtà, secondo il Gruppo di Firenze per la scuola del merito e della responsabilità, sarebbe un vero e proprio falso in atto pubblico e quindi una cosa illegale!

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AMMESSI ALLA MATURITA’ - Come ha affermato il Prof. Andrea Ragazzini del GdF in un intervista a Orizzonte Scuola, già gli anni scorsi il Gruppo ha lanciato questo allarme, cercando di ammonire i Consigli di Classe in modo da esortarli a non alzare i voti degli studenti che in realtà non avrebbero la sufficienza, e anche nei prossimi anni si impegnerà in questa battaglia culturale.
I professori terranno conto di questa cosa e diventeranno più severi o in alcuni casi tenderanno ancora a chiudere un occhio?

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