Alimentazione nell'età evolutiva

Di Micaela Bonito.

Consiglio per una sana e corretta alimentazione. I suggerimenti per una dieta appropriata è divisa per fascia d'età.


Dieta della prima infanzia ( 0 - 3 anni ) - Dieta della seconda infanzia (3-6 anni) - Dieta dell’età scolare  ( 6-11 anni ) e della pubertà  ( 12-14 anni ) - Dieta dell’adolescenza (15-18 anni)

Durante tutto il periodo dell’età evolutiva l’alimentazione deve apportare il materiale energetico e costruttivo necessario al mantenimento e all’accrescimento corporeo del bambino.
Nelle diete di accrescimento assume particolare importanza la qualità oltre che la quantità delle proteine.
In questo periodo infatti i due terzi del fabbisogno devono essere forniti da proteine di origine animale.
Per la corretta formazione del tessuto osseo è necessaria l’introduzione giornaliera di latte e derivati, ricchi di calcio e di proteine nobili, per l’apporto di vitamine e oligoelementi si devono consumare frutta e verdure fresche in abbondanza.
La frutta è ideale per la merenda pomeridiana.
Gli alimenti necessari a ricoprire i fabbisogni calorici e nutrizionali devono essere suddivisi in quattro pasti giornalieri tali da apportare ciascuno le seguenti quote caloriche:

  • prima colazione                  25%
  • pranzo                               35 – 40%
  • merenda                            10 – 15%
  • cena                                  25 –30%



Dieta della prima infanzia (0  -  3 anni)

Il comportamento alimentare dell’individuo si delinea durante la prima infanzia e spesso si conserva per la vita. E’ perciò necessario che le abitudini acquisite siano dettate dalle regole di una corretta  educazione alimentare. Genitori ed educatori degli asili nido devono quindi cooperare per proporre corrette abitudini alimentari.
Dopo il primo anno il bambino pesa mediamente 10 kg mentre al compimento del terzo anno raggiunge i 14 kg: l’incremento ponderale è di 4 kg mentre quello staturale è di circa 20 cm, da 73 a 92 cm..

Dieta della seconda infanzia (3-6 anni)

E’ questa l’età in cui il bambino necessita di un notevole apporto calorico a causa dell’elevata attività motoria. Ha bisogno infatti di 1400-1700 calorie al giorno.
Nell’età della seconda infanzia volte si manifesta inappetenza dovuta al rallentamento fisiologico dell’accrescimento; essendo sintomi normali non devono destare preoccupazioni. L’alimentazione deve essere basata su cibi semplici, facilmente digeribili, non eccessivamente manipolati o piccanti.
Alla fine del   6° anno cessano i divieti ad eccezione delle bevande alcoliche che vanno vietate fino all’adolescenza.

Dieta dell’età scolare  (6-11 anni) e della pubertà  (12-14 anni)

Questo periodo comprende quasi un decennio, durante il quale il bambino diventa ragazzo, modificandosi in modo evidente: il peso aumenta notevolmente da 20 a 48 kg e così pure l’altezza che passa da 115 a 156 cm.  I fabbisogni energetici variano moltissimo e dipendono da diversi fattori quali l’età, le richieste energetiche di base e l’attività fisica.
Nel periodo della pubertà sono frequenti le anoressie psichiche, fenomeni temporanei spesso legati alle rapide variazioni subite dal corpo che colpiscono maggiormente le ragazze.. Anche in questo caso un’alimentazione variata può essere di valido aiuto.

Dieta dell’adolescenza (15-18 anni)

Durante l’adolescenza l’organismo compie il suo massimo accrescimento prima dell’arresto definitivo; aumenta il divario fra il fabbisogno del maschio e quello della femmina ( maschio 3000 calorie, femmina 2000 calorie al giorno )
Ai molti adolescenti che praticano regolarmente attività sportiva è richiesto un aumento energetico proporzionale al dispendio, che va dalle 3500 alle 5000 calorie al giorno.
Gli alimenti devono essere ingeriti in piccoli e frequenti pasti, e l’attività non può essere intrapresa prima di tre ore dall’ultimo pasto; la colazione diventa spesso il pasto più importante della giornata.
Gli alimenti consigliati sono il latte e i suoi derivati, per l’apporto di proteine e di calcio (importante per la contrazione muscolare), la carne, il pesce e le uova. La frutta e la verdura sono da consigliare preferibilmente come frullati o centrifugati in modo da evitare l’eccessivo ingombro intestinale. Sono indispensabili anche i glucidi ( pane, pasta, riso, patate, ecc.) quali fonti di energia per i muscoli.
L’acqua è importantissima per l’eliminazione delle tossine e per l’omeostasi termica.