Alessandro Magno, riassunto e storia

Di Francesca Ferrandi.

Alessandro Magno, riassunto e storia del re di Macedonia. Le conquiste, l'impero ed il mistero della tomba che lo trasformarono in una leggenda

ALESSANDRO MAGNO, RIASSUNTO – Alessandro Magno è uno dei personaggi più celebri della storia di tutti i tempi. Re di Macedonia a partire dal 336 a.C. e conosciuto anche con gli appellativi di Alessandro il Grande, Alessandro il Conquistatore e Alessandro il Macedone, fu un abile stratega e uno dei più grandi conquistatori che la storia ricordi. Per via della sua invincibile temerarietà e del suo coraggio senza eguali, è uno degli eroi più amati dagli studiosi di ogni età. Avete bisogno di un riassunto su Alessandro Magno che vi aiuti a prepararvi al meglio per l’interrogazione e/o compito in classe? Siete nel posto giusto!

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ALESSANDRO MAGNO, VITA – Nato a Pella, in Macedonia, il 20 luglio del 356 a.C., Alessandro era figlio del re Filippo II di Macedonia e di sua moglie, Olimpiade, principessa di origine epirota. Venne da molti considerati eroe di altissimo valore, al pari di Achille, di cui vantava una discendenza dalla parte della madre; dal ramo paterno, invece, pare che Eraclito fosse un suo antenato. Fu politicamente e militarmente istruito dal padre, mentre suo precettore intellettuale fu nientemeno che il filosofo greco Aristotele, che lo avvicinò alla lettura dei grandi poemi omerici.
A soli 16 anni, a causa di una momentanea assenza del Re, gli venne affidata la reggenza in Macedonia e, dopo la morte del padre Filippo avvenuta nel 336 a.C. per mano di un ufficiale della sua guardia, venne proclamato nuovo sovrano da un esercito entusiasta, che già aveva avuto modo di apprezzarne le doti militaresche.

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ALESSANDRO MAGNO, STORIA – Dopo essere divenuto re, Alessandro Magno si preoccupò ben presto di eliminare i possibili pretendenti al trono, arrivando anche ad uccidere diversi parenti.
Consolidato il proprio potere regale, il sovrano Macedone iniziò ad ampliare i propri possedimenti: nel 335 a.C. distrusse la città di Tebe e ne schiavizzò l’intera popolazione, mentre nei due anni successivi riuscì ad assicurarsi le parti occidentale e meridionale dell’Asia Minore, grazie alle vittorie del Granico (334 a.C.) e di Isso (333 a.C.) su Dario III. Nel 332 a.C. riuscì a conquistare la Fenicia, la Siria e l’Egitto. Tra il 330 e il 327 a.C. portò a compimento la conquista dell'Iran e, immediatamente dopo, quella dell'India. Per via delle sue numerose vittorie, si meritò l’appellativo “Magno” che sta per “Il grande”.

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ALESSANDRO MAGNO, MORTE – Giunto al culmine della propria carriera e della propria gloria all’età di soli 33 anni, Alessandro Magno vide nascere i primi segni di malcontento: ammutinamenti, rivolte e congiure mettevano in crisi la solidità del nuovo Impero. Fu in quegli anni che, alla vigilia di una nuova spedizione verso l'Arabia, il 10 giugno del 323 a.C. il conquistatore morì nella città di Babilonia. Forse avvelenato da alcuni nemici, forse per via di una malaria contratta in precedenza, forse a causa di una cerrosi epatica: le circostanze della morte di Alessandro Magno sono, tuttora, ignote. Resta solo il ricordo e la storia di un uomo che, in pochissimi anni di vita, si classificò tra i più grandi conquistatori di tutti i tempi, le cui imprese sono impresse nella storia e rese immortali dalle numerose leggende che, intorno alla sua figura, nacquero.

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