A scuola arriva il dress code: no a shorts, canotte, infradito e minigonne

Di Marta Ferrucci.

Con l'arrivo del caldo c'è chi mette le mani avanti. La preside del Righi di Roma, ad esempio, che con una circolare invita gli studenti a lasciare a casa infradito, canotte e minigonne. L'anno scorso accadde anche al Liceo Newton. Ha ragione?

Dopo la stretta sulle assenze per gli studenti continuano i tempi duri. Nella Capitale, al Liceo scientifico Righi, è arrivato il dress code, una circolare della preside Monica Galloni a studenti e genitori con la quale si "invitano" i ragazzi a scegliere un abbigliamento "consono" per andare a scuola. Non si tratta di una imposizione o di un limite al diritto di esprimere la propria personalità, tiene a precisare la preside, ma di un "invito per educare all'eleganza" perchè c'è un abbigliamento adatto alla discoteca, un'altro adatto alla spiaggia ed un'altro ancora per la scuola. Cosa non andrebbe bene indossare tra i banchi?
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scuola non sarebbero eleganti minigonna, infradito, canottiere che fanno intravedere i peli delle ascelle così come non sono eleganti le mutande che escono dai pantaloni.

Il caldo non potrà essere una giustificazione: "Abbiamo la fortuna di vivere in una zona del mondo beneficiata dal così detto clima temperato mediterraneo: senza entrare nello specifico, estati secche ed inverni miti» conclude la circolare. Studenti avvisati...

Dress code a scuola: è giusto?