Alle superiori c'è l'incubo bocciatura: i giorni di occupazione conteranno come assenze?

Di Andrea Maggiolo.

Da quest'anno con 50 assenze scatta automaticamente la bocciatura. Ma in questo calcolo rientrano anche i giorni di protesta? Per ora non ci sono certezze. A Palermo, tredici presidi hanno affermato che le assenze per le proteste saranno conteggiate come normali assenze. Ma le occupazioni continuano e gli studenti ironizzano: "Allora bocciateci tutti"

Ve ne avevamo parlato già qualche mese fa. Da quest'anno con 50 assenze scatta automaticamente la bocciatura. Ma in questo calcolo rientrano anche i giorni di protesta? Per ora non ci sono certezze.

La norma entrata in vigore da questo anno scolastico non è infatti per nulla chiara. Dal ministero nessuna direttiva chiarificatrice, quindi ogni istituto dovrà prendere decisioni in modo autonomo. In alcune scuole le assenze per le manifestazioni anti-Gelmini dell'autunno conteranno come assenze, in altri istituti invece no.

Il nuovo regolamento in teoria non lascia dubbi: "Per procedere alla valutazione finale di ciascuno studente è richiesta la frequenza dell'orario annuale personalizzato". E se l'anno scolastico deve avere non meno di 200 giorni di lezione, le assenze possono essere massimo 50. Un quarto del totale.

Ma cosa si intende nello specifico per "orario scolastico personalizzato"? E' il monte ore complessivo o il calcolo va fatto per le ore di lezione di ogni singola materia? ? Cosa succederà se uno studente è stato assente in un terzo delle ore di lezione di una qualsiasi materia, ma complessivamente le sue assenze non superano un quarto delle lezioni. Anche in questo caso scatterà la bocciatura?

Sono tante le obiezioni che si possono fare a una norma del genere. perchè infatti dovrebbero essere penalizzati anche gli studenti che, se la scuola non fosse stata occupata, in classe si sarebbero rpesentati regolarmente?

Presidi, professori e studenti in queste settimane si stanno ponendo domande su questa norma. E non è nemmeno detto che la protesta studentesca sia arrivata alle battute finali, dato che mancano ancora più di sei mesi alla fine dell'anno scolastico.

In Sicilia, a Palermo, tredici presidi hanno affermato che le assenze per le occupazioni e le proteste saranno conteggiate come normali assenze. Ma le occupazioni continuano e gli studenti ironizzano: "Allora bocciateci tutti".

Con ogni probabilità arriverò prima o poi una circolare del ministero dell'istruzione che chiarirà questa faccenda. Si vocifera che chi sarà bocciato per aver superato i 50 giorni di assenza potrà fare ricordo, e a tutta ragione. La norma infatti è entrata in vigore tre mesi fa senza che famiglie e studenti fossero a conoscenza delle modalità di applicazione.

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