Origine e sviluppi della cultura giovanile

Di Redazione Studenti.

Spunti di riflessione della tipologia B, saggio breve o articolo di giornale, ambito storico-politico, per la prima prova della maturità 2009

Il brano di Hobsbawn allegato alla traccia è ricco di spunti: la diffusione in tutto il mondo della cultura giovanile "made in USA", attraverso tutti i media , ebbe un vero e proprio boom nella seconda metà del Novecento. Dalla musica alla moda, dalle icone del cinema al sessantotto, dalla politica alle poesie della beat generation, le considerazioni in cui si possono avventurare i maturandi sono innumerevoli.

Le immagini allegate sono molto varie, e ognuno può concentrarsi su un determinato aspetto della cultura giovanile: James Dean, Nirvana, Beatles, Jim Morrison... solo per fare qualche nome. Non può mancare una riflessione sul cambiamento delle caratteristiche delle "ribellioni giovanili" nel corso dei decenni e sul diverso peso assunto dalla politica nella cultura giovanile odierna. Tanto è vasto l'argomento che si rischia di andare fuori tema: il consiglio poteva essere quello di affrontare un piccolo numero di aspetti delle culture giovanili nel mondo e approfondirli a sufficienza.

Il brano di Miscioscia è tratto da un testo in cui si vuole analizzare la cultura giovanile "per coglierne le potenzialità creative, ma anche per segnalarne le devianze pericolose". Miscioscia ritiene infatti che questa cultura "pur esprimendo soprattutto creatività, in qualche caso persino genialità, è spesso tentata da desideri trasgressivi e pericolosi e, a volte, confina perfino con la follia". Si deve quindi riuscire ad "interagire in modo corretto con la cultura dei ragazzi", ritrovando "le radici affettive dei miti giovanili", "per sostenere la loro crescita ed aiutarli a ridurre il disagio che si esprime in gesti impulsivi e le trasgressioni più pericolose".