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100 scuole in mobilitazione contro la riforma Gelmini

Sono oltre 100 le scuole in agitazione in questi giorni. Dopo la mobilitazione nazionale dell'8 ottobre in cui 300 000 studenti hanno dato vita a 90 cortei in tutt'Italia, ed il 16 ottobre dove gli studenti hanno partecipato al corteo Fiom, non si ferma la protesta nelle scuole

di Marta Ferrucci 25 ottobre 2010
Assemblee straordinarie, periodi di didattica alternativa e autogestioni animano la protesta studentesca. L'Unione degli Studenti ha lanciato "Libera il futuro, blocca le scuole", il programma di mobilitazione a cui hanno aderito già 40 scuole in Campania, 30 in Toscana, 20 in Calabria e che, secondo l'associazione studentesca, si starebbe espandendo a macchia d'olio in tutte le regioni.

L'Unione degli Studenti chiede il ritiro di alcuni provvedimenti  che definisce "repressivi" come il voto di condotta utilizzato, secondo l'associazione studentesca, come arma di ricatto contro le proteste studentesche, ma soprattutto chiedono un modello radicalmente alternativo di scuola "dal basso", messo in pratica nelle scuole in mobilitazione, metodo rivendicato nel progetto di AltraRiforma.

cantieri_saperiL'Altrariforma è già stata presentata al Ministro Gelmini durante il forum nazionale delle associazioni studentesche maggiormente rappresentative nel fine settembre ma non l'Uds dichiare di non aver avuto alcuna risposta. Nel documento si chiedono investimenti per l'edilizia scolastica, una legge nazionale sul diritto allo studio, innovazione nei metodi didattici, maggiore democrazia e partecipazione nei processi decisionali nelle scuole.

La Rete degli Studenti Medi lancia invece "I cantieri dei saperi", progetti di scuola alternativi che prenderanno vita in questi giorni nelle scuole e nelle città tramite autogestioni, cogestioni, occupazioni, assemblee d’istituto e cittadine, flash mob, manifestazioni e sit-in.

"I “cantieri dei saperi” sono uno strumento per cambiare le scuole dal basso" - dichiara Sofia Sabatino, portavoce nazionale della Rete -  "per ridare senso a quegli edifici unendo protesta e conflitto ad una proposta reale, non calata dall’alto ma pensata da chi la scuola la vive ogni giorno e vuole ricostruirla davvero. Sono dei laboratori in cui va ripensata la scuola partendo dalle strutture, dalla didattica alternativa, passando per una nuova idea di rappresentanza e di partecipazione, per costruire un diritto allo studio reale per interrogarci sui temi dell’integrazione, della legalità e della laicità."

I CANTIERI DEI SAPERI ANCHE NELLA TUA SCUOLA
Cosa sono, a cosa servono, come si organizzano

LE DATE DELLE PROSSIME MOBILITAZIONI
Gli studenti dell'Uds e della Rete degli Studenti Medi saranno ancora in piazza nelle principali città il 29 ottobre, il 30 a Napoli accanto ai precari della scuola ed  il 17 novembre, giornata internazionale di mobilitazione studentesca.

Per maggiori informazioni
www.unionedeglistudenti.it
www.retedeglistudenti.it

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